Amazfit Bip, la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti


Recensione Amazfit Bip

Amazfit è il brand dietro a tutta una serie di prodotti indossabili di successo spesso associati al marchio Xiaomi. Questo è successo non per caso, visto che Xiaomi è l’azienda “cappello” che in Cina finanzia progetti di vario tipo fra cui anche i vari Amazfit di Huami. Scopriamo oggi Bip, uno smartwatch di successo e in circolazione già da un paio di mesi che ha già spopolato in rete grazie al suo prezzo stracciato.

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Confezione

La confezione di questo smartwatch contiene al suo interno l’alimentatore e l’orologio stesso. L’alimentatore è magnetico, ma al contrario dei concorrenti l’orologio non va semplicemente poggiato sulla base, ma piuttosto bisogna incastrarcelo dentro. In questo modo si eviterà di farlo sganciare per errore, ma allo stesso tempo non potrete sganciarlo e agganciarlo al volo. Poco male. Il cavo è purtroppo saldato alla base: questo vuol dire che se il gatto vi dovesse rovinare il cavo dovrete cambiare tutto (o riparare il cavo da voi).

Costruzione e vestibilità

Amazfit Bip è realizzato in plastica e questo gli permette di mantenersi così leggero (e anche così economico). Bip pesa infatti solo 32 grammi che lo rendono in sostanza lo smartwatch più leggero in circolazione (oltre il defunto Pebble). Il design è semplice ed è una via di mezzo fra un vecchio Casio (sì, quelli tornati di moda di recente) e un Apple Watch. Ha infatti una forma squadrata e un design quasi un po’ retrò (accentuato da quella che riteniamo essere l’unico quadrante veramente gradevole). Il cinturino è standard da 20 millimetri e quello che viene fornito in dotazione è in silicone. Un po’ economico al tatto e alla vista ma comunque funzionale e che, nonostante il materiale, non si rovina troppo facilmente.

È anche impermeabile e resistente alla polvere secondo lo standard IP68. Come avrete capito al polso questo Bip non lo sentirete neanche ed è quindi il compagno perfetto per tutti quelli che non utilizzano gli orologi perché troppo grandi o troppo pesanti. Come metro di paragone possiamo dire che è come indossare un Pebble (ed ha anche lo stesso peso).

Hardware

L’hardware di questo Bip è insignificante. Questo non vuol dire che non sia adeguato, ma semplicemente che è così semplice che non abbiamo la scheda tecnica di tutti i componenti. Abbiamo sicuramente il Bluetooth low enegery (che mantiene la connessione sempre saldamente) e un lettore di battito cardiaco che fa bene il suo lavoro. Non c’è un microfono e non c’è uno speaker. Funziona bene anche la vibrazione.

Display

Il display è sicuramente uno dei punti forti del dispositivo. È un piccolo display transflective da 1,28 pollici con risoluzione 176 x 176 pixel, quindi comunque niente di eccezionale, ma quanto basta per leggere i piccoli testi che vi compaiono dentro. Anche le watchface appaiono un po’ sgranate ed è per questo che abbiamo scelto il finto orologio digitale come quadrante definitivo. Lo schermo è quindi perfettamente visibile con la luce solare come si vede anche alla perfezione con poca luce grazie al sensore di movimento che attiva la retroilluminazione quando necessario. Questa illuminazione è abbastanza potente da farsi notare al cinema: meglio impostare manualmente la modalità non disturbare.

Software

Il software dell’orologio è molto semplice ma allo stesso tempo abbastanza completo. Premendo il tasto laterale potrete iniziare ad interagire con lo schermo touch (altrimenti sempre disabilitato). Scorrendo verso l’altro potrete leggere le ultime notifiche. È presente l’icona e il nome dell’app che l’ha generata e il testo di anteprima (quello che in pratica potete vedere su Android senza espandere la notifica): non è moltissimo e in certi contesti può risultare un po’ confusionario (per esempio quando si ricevono più messaggi Whatsapp da contatti diversi), ma per il nostro utilizzo e le nostre aspettative ha comunque fatto centro. Potrete dare un’occhiata fugace allo schermo quando lo sentirete vibrare per una notifica. Scorrendo dall’alto verso il basso troverete il tasto per attivare la modalità non disturbare manuale, mentre scorrendo verso sinistra accederete alle varie applicazioni che in ordine sono: Stato, Attività, Meteo, Sveglie, Cronometro, Bussola e Impostazioni. All’interno troviamo la possibilità di cambiare i quadranti (non sono molti e molti non sono un gran che), la possibilità di impostare una funzione rapida per la pressione prolungata del tasto e la possibilità di aggiustare la luminosità della retroilluminazione. Dalla sezione di attività potete avviare un’attività a scelta fra corsa, tapis roulant, bici, oppure guardare lo storico e modificare le opzioni (come la pausa automatica, l’avviso di battito cardiaco, l’avviso sulla media e sulla distanza).

Di tutt’altro calibro l’applicazione per smartphone che è ancora una volta Mi Fit. L’applicazione offre una moltitudine di opzioni fra cui sbizzarrirsi. Appena aperta ci offre un rapido riepilogo dei passi giornalieri corredati da metri percorsi e calorie bruciate. La sincronizzazione è rapidissima nel momento in cui avviate l’applicazione e non abbiamo mai avuto a che fare con disconnessioni. Subito sotto i dati dell’ultima notte dormita, l’ultima attività, la cronologia del battito cardiaco, le variazioni di pese (queste da misurare manualmente o con la bilancia Xiaomi) e un riepilogo dei risultati dei giorni precedenti. Premendo sul riepilogo in alto accediamo ad un report estremamente completo della nostra attività fisica: ogni sessione di movimento (anche semplicemente una camminata fino al bar) verrà registrata e archiviata separatamente. Troviamo poi alcuni dati simpatici riepilogativi, come la media giornaliera, la benzina risparmiata spostandosi a piedi e i propri record personali (positivi e negativi).

Ci sono molte più informazioni quando invece analizziamo le sessioni di attività fisica singolarmente. In questo caso avremo i chilometri percorsi, il tempo impiegato, la velocità, le calorie bruciate e anche la traccia GPS del movimento. Questa è abbastanza precisa anche se il fix non è istantaneo e inizialmente la traccia si è mostrata un po’ scostata dalla realtà. Ci sono poi i dettagli che mostrano le informazioni sulla frequenza, il passo, il cambio di elevazione e le zone di frequenza cardiaca in cui ci siamo mossi. Abbiamo poi anche un riepilogo dei dati sulla velocità al chilometro e infine i grafici che ci mostrano le variazioni di velocità, frequenza cardiaca e altitudine. Sono più informazioni di quanto a volte offrano le app di altri marchi più famosi. È possibile poi direttamente dall’app iniziare una nuova attività e ne troviamo veramente tantissime. Tanto per dirne una c’è anche lavarsi i denti.

Dall’applicazione potrete configurare quali notifiche vorrete ricevere. C’è quella al risveglio con il riepilogo del sonno, gli avvisi per ricordarsi di verificare l’attività giornaliera alla sera, quelli di inattività e quelli del raggiungimento degli obiettivi di attività. E potrete poi anche configurare la notifiche di chiamata, degli SMS e delle app, scegliendo con precisione fra tutte le app che avete installate nel telefono. Come detto le notifiche non sono il massimo della leggibilità, ma sono utili quanto basta allo scopo. C’è poi la funzione per ritrovare l’orologio, per impostare le sveglie (attivabili poi direttamente dall’orologio) e la modalità non disturbare temporizzata per la disattivazione della retroilluminazione automatica. Chiudiamo con le impostazioni del meteo e la possibilità di riordinare i menù del telefono.

Ci sono molte app nel Play Store che possono sostituire Mi Fit per avere funzioni diverse e sopratutto per gestire diversamente le notifiche. Una delle più famose è Notify & Fitness, ma ricordiamo che in ogni caso non sarà più possibile utilizzare Mi Fit (che vi conviene disinstallare). L’orologio è con i menù in inglese e non avrete bisogno di cambiare la lingua del vostro telefono usando la versione 3.2 o successiva di Mi Fit. Al momento in cui scriviamo dovrete installare l’apk manualmente in quanto la versione sul Play Store non è ancora aggiornata.

Autonomia

La piccola batteria di questo Bip è poi un altro punto forte di questo smartwatch. Con il tracciamento del battito cardiaco a campione durante tutto il giorno riuscirete a fare senza particolari problemi 20 giorni di autonomia. Le singole sessioni di attività fisica abbattono la batteria di circa un 10% ogni ora, quindi decisamente meno di altri concorrenti, ma ovviamente incideranno molto sul risultato finale. Rispetto ai 20 giorni potrete aumentare ancora l’autonomia disattivando il tracciamento dei passi continuo.

Prezzo

Amazfit Bip ha un prezzo stracciato. Lo troviamo su Gearbest (spedizione dalla Cina, o da magazzino europeo se disponibile) e ha un prezzo di soli 58€, rendendolo uno degli smartwatch più economici, pur essendo uno dei più completi.

Foto

Giudizio Finale


Amazfit Bip

Amazfit Bip

Amazfit Bip è un prodotto quasi perfetto nel suo genere: batteria “infinita”, impermeabile, software completo, nessuna disconnessione, schermo sempre visibile e app completa anche per il fitness. Il tutto condito da un prezzo stracciato. Certo la garanzia rimarrà un’incognita (per non dire peggio), ma a questo prezzo è veramente difficile chiedere di più.


di Emanuele Cisotti

Pro

  • Costa poco
  • Schermo sempre visibile
  • App ben fatta
  • Autonomia da record
Contro

  • Le notifiche sono un po’ piccole e striminzite
  • Non c’è la lingua italiana (se non con degli “hack”)
  • Qualità costruttiva un po’ cheap

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