Antivirus Gratis: i migliori da scaricare

In Antivirus, Internet, Windows 56 views

Uno dei software più importanti per un computer è l’antivirus, un programma indispensabile soprattutto per chi utilizza una versione di Windows, che permette di tenere al sicuro dalle minacce informatiche il nostro PC.

Da sempre la scelta dell’antivirus è un’impresa parecchio ardua, soprattutto per gli utenti meno esperti e quando si parla di software gratuiti, in quanto le informazioni spesso sono incomplete o lasciano parecchio a desiderare.
La prima cosa importante è capire che ogni software è diverso, ogni utente è diverso e quindi ogni utente dovrà fare la propria scelta in base all’utilizzo che fa del proprio computer: un utente che utilizza il computer per giocare al solitario, per vedere qualche video su Youtube e navigare sui social-network non avrà bisogno di un software antivirale parecchio invasivo, mentre un utente che scarica è pesantemente file da software P2P, naviga in siti abbastanza discutibili e ha un approccio più “consapevole” avrà bisogno di un antivirus particolarmente attento ai virus 0-Day e con un motore sempre aggiornato ed efficace. Esiste poi un terzo utente, quello che fa del proprio computer un uso “server”, che quindi dovrà essere sempre acceso, in questo caso l’utente avrà bisogno (se deciderà di rimanere nell’ecosistema Windows) di un antivirus comunque potente ma che non vada ad impattare sulle prestazioni e sui consumi.

Caratteristiche fondamentali

Un Antivirus, ovviamente, ha delle caratteristiche ben precise che ogni utente dovrà tenere ben presente prima di effettuare la sua scelta.

  • La cosiddetta “pesantezza” è uno dei motivi principali che spingono gli utenti a scegliere un antivirus rispetto ad un altro. La pesantezza deriva essenzialmente dal motore di ricerca, il vero cuore dei software antivirali, che oltre alla scansione si occupa anche della Protezione in tempo reale. È importante capire una cosa: un software più pesante non è sempre più performante degli altri mentre un software più leggero non sarà per forza meno efficace degli altri;
  • La Protezione in tempo reale è un sistema di controllo, sempre attivo, da parte del motore di ricerca. Quando installi un programma e ti capita di visualizzare un avviso di allarme da parte dell’antivirus, stai visualizzando effettivamente il risultato della protezione in tempo reale. L’antivirus, infatti, controlla tutti i file che vengono scaricati ed i software che vengono installati automaticamente ed in alcuni casi effettua controlli random;
  • Protezione ibrida. Avrai sicuramente sentito parlare della “protezione in-cloud”, arrivata alla fama grazie all’innovativa (all’epoca) tecnologia di Panda. La tecnologia in-cloud provvede a tenere sempre aggiornata la lista delle firme e delle referenze online, lista che viene interpellata ad ogni scansione (automatica o manuale) e ad ogni installazione di software. Ovviamente questa lista è accessibile solo via internet e questo reca problemi soprattutto quando ci sono dei malware che impediscono la connessione ad internet ma è comunque una scelta molto importante, soprattutto per tenere sempre aggiornata la “black-list” dei software e file malevoli. Per questo, la tecnologia in-cloud da qualche anno è affiancata alla solita black-list in locale, aggiornata di solito settimanalmente, e questo permette di avere una protezione e di effettuare delle scansioni precise e, soprattutto, aggiornate nei tempi. Questa protezione ibrida, però, non è applicata da tutti i software antivirali;

    esempio di rate-protection tra offline o online

  • Molte volte avrai sentito parlare di Internet Security, un pacchetto che basa il suo funzionamento su tutti i servizi internet disponibili. Un antivirus con il pacchetto Internet Security, infatti, effettua una protezione avanzata applicando un controllo più approfondito nella navigazione internet: antiphishing, antispam, firewall, parental control e anti ransomware son tutti servizi che solo un Antivirus con Internet Security può offrire (nella maggior parte dei casi);
  • Le Opzioni Aggiuntive sono delle opzioni che, molto spesso, sono disponibili solo nelle versioni Pro (quindi a pagamento) dei vari antivirus. Un esempio è proprio l’Internet Security, che nel 90% dei casi, è un’opzione a pagamento. Queste sono opzioni specifiche che, sicuramente, migliorano sia l’esperienza utente che, ovviamente, la sicurezza.

Per questo, ogni antivirus che andremo a prendere in considerazione sarà analizzato in tutto e per tutto, partendo dall’impatto sulle prestazioni alla tipologia di protezione che applica e per far ciò utilizzeremo dei dati ricavati da dei test effettuati da due siti diversi, AV-Test e AV-Comparatives, specializzati nell’analisi dei vari sistemi di protezione che ogni tre mesi effettuano dei test i cui risultati sono molto attendibili e, soprattutto, affidabili. I test si basano sulla somministrazione, ai vari sistemi di sicurezza, di file noti e non (i così detti “0 Days”) per verificarne la stabilità e l’efficacia, più altre procedure che potrete trovare qui per AV-TEST e qui per AV-COMPARATIVES.

Cominciamo, adesso, ad immergerci nel mondo degli antivirus gratuiti.

BitDefender Free

Da sempre leader in questo settore, la software-house rumena BitDefender ha, da qualche anno, messo a disposizione degli utenti anche la versione gratuita del suo famoso (ed efficacissimo) antivirus.
Nata, a differenza dei competitors, dopo la versione a pagamento, BitDefender Free utilizza lo stesso motore di scansione della versione premium ed ha le solite limitazioni che troveremo nelle versioni free degli altri software: non ha un firewall, non ha una sandbox, non ha nessun filtro antispam e non sono incluse le funzioni di Internet Security.
Il motore di ricerca, scansione e protezione è ottimo e, pur essendo uno dei più potenti in circolazione, non intacca quasi per niente le prestazioni del PC (un’evoluzione straordinaria rispetto al passato) ma ha una funzione che, in base ai gusti dell’utente, potrebbe rivelarsi ininfluente o abbastanza fastidiosa: come vedremo con Windows Defender, infatti, BitDefender Free quando rimuove file, cartelle e applicazioni ritenute dannose, non avvisa in nessun modo l’utente.
Il sistema di rimozione di BitDefender è complesso in quanto i file, nonostante vengano messi in quarantena, sono praticamente fermi lì e recuperarli è molto difficile o, in alcuni casi, addirittura impossibile. I test, comunque, rivelano come BitDefender incappi molto difficilmente in falsi positivi.

BitDefender free offre protezione in tempo reale, Antiphishing e Antifrode.

I test sono stati svolti utilizzando la versione a pagamento del software ma, tranne che per alcuni dettagli, sono perfettamente comparabili con quelli della versione free.

AV-Test AV-Comparatives

AV-Test premia con il massimo dei voti il motore BitDefender.

  • Nel rilevamento degli 0-days BitDefender si è rivelato impeccabile con una rilevazione di 185 malware su 185 (100%);
  • Su 10684 malware somministrati il sistema ne ha rilevati e bloccati 10684 (100% anche in questo caso);
  • Su 500 siti web visitati, BitDefender non ha mai rilevato un falso positivo;
  • Su 1,324,143 file e software analizzati, BitDefender ha trovato solo 4 falsi positivi;
  • Su 41 software installati, non è incappato nemmeno in un falso positivo.
 

AV-Comparatives premia, in tutti i suoi controlli annuali, BitDefender con il massimo dei voti.

  • Su 1769 casi, 1768 sono stati individuati e bloccati da BitDefender (99,9%);
  • BitDefender ha un tasso di rilevamento virus del 98,60% sia quando il computer è online, sia quando il computer è offline, segnalando solo 5 casi di falso positivo;
  • Quando il computer è online, su 20011 file infetti BitDefender ne ha individuati 20001 (99,95%);
  • Su una quantità non precisata di siti web puliti, BitDefender ne ha individuati 3 come falsi positivi (media 16);
  • Su una quantità non precisata di file puliti, BitDefender non è incappato in nessun falso positivo (media 2,95).
Dati aggiornati a Marzo 2018

Download | BitDefender Free

Avast Free Antivirus

Se parliamo di Antivirus, soprattutto free, il primo nome a cui tutti pensano è Avast.
Nato nel 1988, l’antivirus arancione è, di sicuro, uno dei più famosi e dei più apprezzati dagli utenti di tutto il mondo con circa 400.000.000 attivazioni negli ultimi anni.

Rispetto ai competitors, Avast nasce come programma free di default nel senso che, fino a qualche anno fa, tutto girava attorno alla versione free con una manovra di marketing che ha fatto di Avast quello che è adesso: l’antivirus più amato e scaricato nel panorama informatico.
La versione free utilizza il motore di scansione principale a cui, pagando, si possono aggiungere opzioni come Internet Security, protezione dai Ransomware e altre cose aggiuntive che possiamo trovare sul sito web ufficiale di Avast.
Negli ultimi anni Avast ha lavorato su un difetto che, soprattutto nei computer da ufficio (quindi caratteristiche hardware basilari), si faceva notare non poco, l’impatto sul sistema e sulle performance. Nonostante non sia dei più leggeri, infatti, Avast ha fatto passi da gigante sotto questo aspetto e, tralasciando l’eccessiva invasività delle notifiche (che continuano a regalare, soprattutto a chi utilizza auricolari o cuffie, non pochi “infarti”), non impatta più eccessivamente le performance.

Il motore Avast si basa sulla protezione e le firme in-cloud oltre alla protezione offline. Questa tecnica permette di avere una lista di referenze e firme sempre aggiornata in tempo reale quando il computer è in rete. Ciò non vuol dire che il computer sarà vulnerabile o l’antivirus sono sarà efficace quando mancherà la connessione ad internet ma che, semplicemente, la lista di firme in-cloud permette al software di essere sempre sul pezzo per eventuali attacchi 0-days.

Avast Free offre, a costo zero, la protezione in tempo reale, la protezione delle password e la possibilità di analizzare le falle di sicurezza della propria rete. Acquistando gli altri servizi, è possibile aggiungere al proprio pacchetto una serie d’opzioni come l’internet security, firewall, antiphishing, anti-ransomware, VPN sicure e tanto altro.

I test sono stati fatti utilizzando la versione gratuita di Avast.

AV-Test AV-Comparatives

AV-Test premia con il massimo dei voti il motore BitDefender.

  • Nel rilevamento degli 0-days Avast si è rivelato impeccabile con una rilevazione di 185 malware su 185 (100%);
  • Su 10684 malware somministrati il sistema ne ha rilevati e bloccati 10684 (99,9%;
  • Su 500 siti web visitati, Avast non ha mai rilevato un falso positivo;
  • Su 1,324,143 file e software analizzati, Avast ha trovato solo 4 falsi positivi;
  • Su 41 software installati, non è incappato nemmeno in un falso positivo.
 

AV-Comparatives premia, in tutti i suoi controlli annuali, Avast con il massimo dei voti.

  • Su 1769 casi, 1762 sono stati individuati e bloccati da Avast (99,6%);
  • Avast un tasso di rilevamento virus del 97,50% quando il computer è offline, del 99,3% quando il computer è online (+ cloud), un tasso di protezione online del 99,99%, segnalando solo 9 casi di falso allarme;
  • Quando il computer è online, su 20011 file infetti Avast ne ha individuati 20009 (99,99%);
  • Su una quantità non precisata di siti web puliti, Avast ne ha individuati 11 come falsi positivi (media 16);
  • Su una quantità non precisata di file puliti, Avast non è incappato in nessun falso positivo (media 2,95).
Dati aggiornati a Marzo 2018

Download | Avast

AVG

Da sempre AVG è stata una delle prime scelte da parte degli utenti e continua ad esserlo tutt’ora nonostante siano cambiate moltissime cose.
Uno dei punti a favore di AVG è sempre stato quello della leggerezza e dei tool aggiuntivi in materia di “manutenzione” del sistema, tool tanto utilizzati quanto ritenuti inutili dagli esperti. L’azienda Ceca ha sempre cercato di innovare in questo settore e, dati i risultati, ha spinto Avast ad acquisirla.
Il frutto di questa acquisizione è stato incredibile. Alle performance e alla leggerezza di AVG (punto debole di Avast) è stato aggiunto l’eccellente motore di scansione di Avast (punto debole di AVG) e viceversa, creando così due prodotti che sfruttano lo stesso identico cuore (infatti i risultati sono esattamente gli stessi) senza penalizzare un marchio a discapito dell’altro.

AVG utilizza, come detto, il motore Avast che si basa sulla protezione e le firme in cloud oltre alla protezione e le referenze offline. Questa tecnica permette di avere una lista di referenze e firme sempre aggiornata in tempo reale quando il computer è in rete. Ciò non vuol dire che il computer sarà vulnerabile o l’antivirus non sarà efficace quando mancherà la connessione ad internet ma che, semplicemente, la lista di firme in-cloud permette al software di essere sempre sul pezzo per eventuali attacchi 0-days.

La versione gratuita di AVG ha due punti di forza non indifferenti, la presenza di un anti-spyware e di un anti-rootkit oltre che al Resident Shield, un sistema di scansione “silente” e soprattutto molto leggero che analizzerà ogni file ed ogni programma al suo avvio.

I test sono stati svolti utilizzando la versione a pagamento del software ma, tranne che per alcuni dettagli, sono perfettamente comparabili con quelli della versione free.

AV-Test AV-Comparatives

AV-Test premia con il massimo dei voti il motore BitDefender.

  • Nel rilevamento degli 0-days AVG si è rivelato impeccabile con una rilevazione di 185 malware su 185 (100%);
  • Su 10684 malware somministrati il sistema ne ha rilevati e bloccati 10684 (99,9%);
  • Su 500 siti web visitati, AVG non ha mai rilevato un falso positivo;
  • Su 1,324,143 file e software analizzati, AVG ha trovato solo 4 falsi positivi;
  • Su 41 software installati, non è incappato nemmeno in un falso positivo.
 

AV-Comparatives premia, in tutti i suoi controlli annuali, AVG con il massimo dei voti.

  • Su 1769 casi, 1762 sono stati individuati e bloccati da AVG (99,6%);
  • AVG ha un tasso di rilevamento dei virus del 97,50% quando il computer è offline, del 99,3% quando il computer è online (+ cloud), un tasso di protezione online del 99,99%, segnalando solo 9 casi di falso allarme;
  • Quando il computer è online, su 20011 file infetti AVG ne ha individuati 20009 (99,99%);
  • Su una quantità non precisata di siti web puliti, AVG ne ha individuati 11 come falsi positivi (media 16);
  • Su una quantità non precisata di file puliti, AVG non è incappato in nessun falso positivo (media 2,95).
Dati aggiornati a Marzo 2018

Download | AVG

Avira Free Antivirus

L’ombrellino rosso è, da sempre, una delle prime scelte degli utenti, sia in ambito consumer che in ambito professionale. L’antivirus tedesco ha sempre totalizzato punteggi altissimi in tutti i test effettuati, questo grazie al team di sviluppo tedesco sempre in prima linea nella lotta ai virus informatici.

Come per Avast, uno dei difetti di Avira è sempre stato quello riguardante l’impatto sul sistema (soprattutto in macchine più basiche) in quanto l’algoritmo di ricerca e di protezione, sempre attivo, risultava abbastanza pesante anche quando non effettuava nessuna ricerca specifica per poi diventare un vero e proprio mattone al momento delle scansioni (parliamo, ripeto, sempre di macchine abbastanza basiche).
Fortunatamente negli ultimi due anni Avira ha colmato questo gap che aveva con i competitors risultando, addirittura, più performante dei software che abbiamo già analizzato, ritenuti da sempre una spanna sopra l’ombrellino che ha saputo, saggiamente, imparare dai suoi errori.
Avira, inoltre, non prende mai decisioni senza chiedere la conferma all’utente ed inoltre rende sempre reperibili i file messi in quarantena, lasciando agli utilizzatori del computer la decisione se eliminarli totalmente o reintegrarli nel sistema.

Il motore di scansione si avvale, anche in questo caso, del motore proprietario in-cloud, Protection Cloud, che permette ad Avira di avere il database sempre aggiornato, diminuendo considerevolmente il numero di attacchi 0-days.
La versione gratuita di Avira offre la protezione in tempo reale, una VPN gratuita con limitazione ad 1GB, strumenti di ottimizzazione, strumenti di gestione delle password e blocco dei tracker dei browser a cui si aggiungeranno, acquistando la versione completa, una VPN completamente sicura senza limitazioni, aggiornamenti automatici del software e servizio cliente VIP.

I test sono stati svolti utilizzando la versione a pagamento del software ma, tranne che per alcuni dettagli, sono perfettamente comparabili con quelli della versione free.

AV-Test AV-Comparatives

AV-Test premia con il massimo dei voti il motore Avira.

  • Nel rilevamento degli 0-days Avira ha accusato un calo lasciandosene sfuggire 4 su 186 (il 2,1%);
  • Su 10684 malware somministrati il sistema ne ha rilevati e bloccati 10682 (99,9%);
  • Su 500 siti web visitati, Avira non ha mai rilevato un falso positivo;
  • Su 1,324,143 file e software analizzati, Avira non ha rilevato nessun falso positivo;
  • Su 41 software installati, non è incappato nemmeno in un falso positivo.
 

AV-Comparatives premia, in tutti i suoi controlli annuali, Avira con il massimo dei voti.

  • Su 1769 casi, 1764 sono stati individuati e bloccati da Avira (99,7%);
  • Avira ha un tasso di rilevamento del 97,00% quando il computer è offline, del 99,4% quando il computer è online (+ cloud), un tasso di protezione online del 99,97% segnalando 11 casi di falso allarme;
  • Quando il computer è online, su 20011 file infetti Avira ne ha individuati 20005 (99,95%);
  • Su una quantità non precisata di siti web puliti, Avira ne ha individuati 9 come falsi positivi (media 16);
  • Su una quantità non precisata di file puliti, Avira non è incappato in nessun falso positivo (media 2,95).
Dati aggiornati a Marzo 2018

Download | Avira Free

Microsoft Windows Defender

Microsoft, con l’uscita di Windows 8, ha integrato nativamente nei suoi sistemi operativi Windows Defender, successore del quasi fallimentare progetto Essential che si è rivelato non solo inadatto(appesantendo, e non poco, le macchine degli utenti) ma soprattutto inefficiente in termine di rilevamento dei virus.
A causa della sua storia, quindi, Defender viene spesso snobbato (o, peggio, evitato come la peste) nonostante negli ultimi anni abbia fatto passi da giganti, guadagnandosi di diritto un posto in questa lista. Defender non è il massimo, siamo d’accordo, ma il fatto che sia integrato al 100% con il sistema operativo non può che essere un punto a favore: leggerissimo (e, come detto ad inizio articolo, leggero non vuol dire non efficiente) non mostra nemmeno nessun tipo di incompatibilità né con dei firewall terzi, né con software come lo possono essere i vari Malware-Bites, né con altri veri e propri antivirus.

I punti critici di Defender, però, rimangono sempre gli stessi: inefficacia negli 0-days, alcuni malware ritenuti “sicuri” e, soprattutto, una grande mole di falsi positivi che il software decide di eliminare autonomamente senza passare dalla quarantena (o avvisare, in alcuni casi, l’utente).

AV-Test AV-Comparatives

AV-Test considera Defender un ottimo antivirus sebbene non molto “alla mano”.

  • Nel rilevamento degli 0-days Defender si è comportato bene, perdendone però 2;
  • Su 10684 malware somministrati il sistema ne ha rilevati e bloccati 10684 (100%);
  • Su 500 siti web visitati, Defender non ha mai rilevato un falso positivo;
  • Su 1,324,143 file e software analizzati, Avira non ha rilevato nessun falso positivo;
  • Su 41 software installati, è incappato in ben 25 falsi positivi.
 

AV-Comparatives ci va giù pesante con Windows Defender assegnandogli solo 1 stella in due occasioni e, addirittura, nessuna in un’occasione.

  • Su 1769 casi, 1754 sono stati individuati e bloccati da Defender (99,5%);
  • Defender ha un tasso di rilevamento del 84,90% quando il computer è offline, del 88,80% quando il computer è online, un tasso di protezione online del 98,84% segnalando 11 casi di falsi allarmi;
  • Quando il computer è online, su 20011 file infetti Defender ne ha individuati 19782 (98,84%);
  • Su una quantità non precisata di siti web puliti, Defender ne ha individuati 10 come falsi positivi (media 16);
  • Su una quantità non precisata di file puliti, Defender è incappato in ben 38 falsi positivi.
Dati aggiornati a Marzo 2018

Mai come in questo caso i risultati appaiono così discordanti. Defender è un buon antivirus, soprattutto per computer con caratteristiche hardware non propriamente aggiornate, ma è preferibile cercare qualche alternativa.

Panda Antivirus Free

Uno dei software antivirali più discussi di sempre, con il più alto rapporto odi et amo in circolazione.
Panda deve la sua fama al suo innovativo (all’epoca) sistema di protezione e di scansione basato totalmente sul cloud, un sistema di protezione che rende l’antivirus particolarmente leggero (sebbene vedremo che, ultimamente, questo mito è caduto in maniera anche abbastanza rovinosa) in quanto la maggior parte dei compiti vengono delegati a dei server tramite, appunto, il cloud.

Nonostante la difficile applicazione di questa tecnologia nei primi anni del 2000, Panda è oggi uno degli antivirus più costanti e ricercati in circolazione con il cloud computing che ha raggiunto la sua definitiva maturità. Non tutti sanno, infatti, che adesso la trovata di Panda è utilizzata praticamente da tutti i competitors che affiancano al loro motore offline quello online che lavora specialmente durante l’aggiornamento delle definizioni e la scansione dei file.
Le recensioni su di esso sono sempre state altamente discordanti, da chi lo reputa inutilizzabile e dannoso a chi lo reputa miracoloso, in tutto ciò noi possiamo solo aggiungere che, se non si fosse capito, per utilizzare Panda è essenziale avere un computer sempre connesso e, quindi, può reputarsi un alleato scomodo nei casi in cui il computer venga isolato, in qualche modo, dalla connessione alla rete.

I test sono stati svolti utilizzando la versione a pagamento del software ma, tranne che per alcuni dettagli, sono perfettamente comparabili con quelli della versione free.

AV-Test AV-Comparatives

AV-Test considera Panda un ottimo antivirus che però, al contrario della sua fama, si comporta malissimo a livello di prestazioni.

  • Nel rilevamento degli 0-days Panda è rivelato impeccabile con una rilevazione di 185 malware su 185 (100%);
  • Su 10684 malware somministrati il sistema ne ha rilevati e bloccati 10662 (99,8%);
  • Su 500 siti web visitati, Panda non ha mai rilevato un falso positivo;
  • Su 1,324,143 file e software analizzati, Panda ha trovato 3 falsi positivi;
  • Su 41 software installati, non è incappato in nessun falso positivo.
 

AV-Comparatives ha premiato spesso Panda con il massimo dei voti mettendolo solo una spanna sotto i competitors più accreditati.

  • Su 1769 casi, 1769 sono stati individuati e bloccati da Panda, unica sofware house a raggiungere questo obbiettivo (100%);
  • Panda ha un tasso di rilevamento del del 79,70% quando il computer è online, del 51,30% quando il computer è offline, un tasso di protezione online del 99,99%, segnalando 1142 casi di falso allarme;
  • Quando il computer è online, su 20011 file infetti Panda ne ha individuati 20010 (99,99%);
  • Su una quantità non precisata di siti web puliti, Panda ne ha individuati 10 come falsi positivi (media 16);
  • Su una quantità non precisata di file puliti, Panda non è incappato in nessun falso positivo.
Dati aggiornati a Marzo 2018

Download | Panda Antivirus

360 Total Security

Da qualche anno è comparso sulla scena degli antivirus 360 Total Security, software dell’azienda cinese Quihoo che sicuramente molti utilizzatori di smartphone Android conosceranno per i software antivirus e performanti per il robottino verde. I produttori asiatici non sono nuovi in questo ambito, dato che esistono altri software ben ottimizzati e funzionanti come ad esempio la coreana AhnLab, e fin da subito 360 Total Security è sembrata una buona alternativa gratuita ai più famosi antivirus europei.

360 è un antivirus abbastanza completo a cui possono essere aggiunti dei “moduli” complementari (come un firewall) di altre case produttrici sponsorizzate o consigliate dalla stessa Quihoo. A differenza di molti, 360 offre gratuitamente una Sandbox, molto importante per provare degli eseguibili sospetti su macchina virtuale. Inoltre utilizza 3 motori differenti: BitDefender, Avira e il motore Cloud, abbastanza “sospetto”. Se i primi due motori possono far stare tranquilli, il terzo ha alzato non pochi sospetti data la predisposizione delle aziende cinesi nel rubare e rivendere dati personali.

Nonostante le ottime premesse, non è tutto oro quel che luccica. 360 ha subito un’involuzione preoccupante soprattutto nella parte cloud proprietaria, che hanno portato il software a rilevare tantissimi falsi positivi, molti virus non rilevati e la sua immancabile “invadenza” quando un software viene installato sul PC. 360, infatti, chiede sempre conferma all’utente se la modifica (o l’integrazione) di una nuova chiave, un file di registro .dll o simili siano azioni volute, e questo, soprattutto in caso di software abbastanza ingombranti, porta a innumerevoli richieste di conferme che sono utili da una parte ma eccessivamente fastidiose dall’altra.

AV-Test AV-Comparatives
Non sono presenti Test di AV-Comparatives negli ultimi 3 anni

Download | 360 Total Security

Kaspersky Free

L’ultimo della lista è anche l’ultimo arrivato, cioè Kaspersky in versione gratuita.
Kaspersky è da sempre considerato come l’antivirus per eccellenza, il più performante, utilizzato anche nei computer degli addetti del governo americano e, al contrario dei concorrenti, non si era ancora affacciato nel mercato free. Da ottobre 2017, però, è disponibile anche in Italia la sua versione gratuita che essenzialmente è una versione più snella delle versioni a pagamento, priva quindi di VPN e molte altre funzioni che hanno fatto famosa e potente Kaspersky.
Non si basa sui BB (behavioral blocker) ma su definizioni e cloud (come la quasi totalità degli antivirus gratuiti) e ha la protezione anche per i siti malevoli.

I test sono stati svolti utilizzando la versione a pagamento del software ma, tranne che per alcuni dettagli, sono perfettamente comparabili con quelli della versione free che offre, comunque, solo una protezione di base.

AV-Test AV-Comparatives

AV-Test premia con il massimo dei voti il motore Kaspersky .

  • Nel rilevamento degli 0-days Kaspersky ha ottenuto un buon punteggio, bloccando 183 malware su 185 (98,9%);
  • Su 10684 malware somministrati il sistema ne ha rilevati e bloccati 10684 (100% anchein questo caso);
  • Su 500 siti web visitati, Kaspersky non ha mai rilevato un falso positivo;
  • Su 1,324,143 file e software analizzati, non è incappato nemmeno in un falso positivo;
  • Su 41 software installati, non è incappato nemmeno in un falso positivo.
 

AV-Comparatives premia, in tutti i suoi controlli annuali, Kaspersky con il massimo dei voti.

  • Su 1769 casi, 1768 sono stati individuati e bloccati da Kaspersky (99,7%);
  • Kaspersky ha un tasso del 97,8% quando il computer è online, del 94,1% quando il computer è offline, una protezione online del 99,96% segnalando 10 casi di falso allarme;
  • Quando il computer è online, su 20011 file infetti Kaspersky ne ha individuati 20003 (99,96%);
  • Su una quantità non precisata di siti web puliti, BitDefender ne ha individuati 10 come falsi positivi (media 16);
  • Su una quantità non precisata di file puliti, Kaspersky non è incappato in nessun falso positivo (media 2,95);
Dati aggiornati a Marzo 2018

Download | Kaspersky Free

VoodooShield free

Nel panorama degli antivirus c’è anche VooDooShield free, un software nuovo di cui voglio parlare perché dietro ha un’idea ed un funzionamento interessante che interesserà a molti (soprattutto i più “smanettoni”) e che forse ne spaventerà qualcuno. VooDooShield ha una base diversa da tutti gli altri in quanto non funziona per blacklist ma per whitelist. Di che parliamo?

Ogni Antivirus utilizza una sorta di lista nera in cui confluiscono tutti gli eseguibili noti, ciò vuol dire che un programma non presente in questa blacklist non sarà “toccato” dall’antivirus. VoodooShield invece, che funziona come anti-executable, si basa su una whitelist, cioè una lista in cui sono inseriti tutti i programmi ritenuti “puliti” e, nel caso il programma non sia presente in questa lista o sia ritenuto dannoso verrà bloccato. Ma questa lista come funziona? Semplice, inizialmente ci entra tutto ciò che c’è sul computer (che quindi deve essere “pulito”), poi grazie a VirusTotal fa il resto.
Chi non conosce VirusTotal, il famoso sito che permette di ricercare o scansionare file e programmi con 50 antivirus diversi? Ecco, VooDooShield si basa proprio su VirusTotal, sebbene non consenta una scansione per i file sconosciuti (in quanto manda solo l’hash per vedere l’ultima scansione, se disponibile) e questo, forse, è il suo unico limite. I suoi punti di forza invece sono molti:

  • Non è pesante;
  • Si può avere una panoramica generale molto più ampia grazie ai 50 motori di scansione differenti;
  • Si è praticamente invulnerabili agli “0 Days”, i famosi virus “sconosciuti” cioè quei programmi e file malevoli che sfruttano una vulnerabilità non ancora pubblicamente nota;
  • Blocca tutti gli script, in quanto VirusTotal e l’intelligenza artificiale utilizzata analizzano solo eseguibili. Gli script sono ormai utilizzati spesso da tutti i cracker per diffondere i propri malware;
  • Controlla anche i siti su cui si naviga, sempre utilizzando l’IA e il motore di VirusTotal;
  • Non richiede esperienza o manualità.

Download | VooDooShield

TU!

Sembra una frase fatta ma “Il miglior antivirus sei TU!
In ambito informatico è importante capire questo concetto: capita a tutti di prendere un virus, spesso non per colpa nostra. Puoi avere tutte le competenze e le protezioni possibili ma se non fai un uso consapevole del computer e di internet il rischio aumenta sempre di più: torrent, programmi “curativi”, siti di streaming sospetti, indole di cliccare ovunque comprese le pubblicità sono comportamenti da evitare.
Prendendo dei semplici accorgimenti l’esperienza utente sarà sempre ottimale e voi, il vostro computer e i vostri file saranno sempre al sicuro.

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