App Store contro Play Store: ecco una carrellata di statistiche riguardanti il 2017 (foto)

Matteo Bottin


L’App Store per la prima volta ha ridotto il proprio numero di app, ma forse questo è un bene.

Spesso, per confrontare App Store di iOS e Play Store di Android si usano (giustamente) dati riguardanti i guadagni e proventi per gli sviluppatori. Oggi non facciamo nulla di ciò: oggi ci basiamo esclusivamente sul numero di app pubblicate e presenti nel 2017. I dati sono forniti da Appfigures.

Numero di app negli Store e numero di app pubblicate

Iniziamo con un dato importante: quante app sono presenti nei due Store? Alla fine del 2017 Play Store poteva contare ben 3,6 milioni di app pubblicate, con un bel +30% rispetto al 2016. App Store, tuttavia, non se la passa altrettanto bene: il numero di app è sceso da 2,2 milioni di inizio anno fino a 2,1 milioni di fine 2017, con un -5%.

La fonte tuttavia ci consiglia di non preoccuparci per App Store: il calo sembra dovuto ad una politica più restrittiva di Apple riguardo le direttive per lo sviluppo e ad una eliminazione di vecchie app “clone” o che non supportavano l’architettura a 64-bit.

Questo ultimo fattore è direttamente collegato con il numero di app pubblicate quest’anno: sul Play Store sono state rilasciate 1,5 milioni di app (+17%, il migliore dal 2014), mentre su App Store solo 755 mila (-29%).

Cross-platform

Spesso nel cambio di sistema operativo ci si chiede se determinate app siano presenti sia su iOS che su Android: è stato quindi valutato il numero di app presenti in entrambi gli store e quanti sono stati “portati” da un sistema all’altro, creandone, appunto, un “porting“.

Partiamo da quest’ultimo dato: la gran parte delle app coinvolte era già presente in iOS ed è stata portata su Android. Si parla di poco meno di 17.500 app. Il percorso inverso è stato molto meno frequente: quest’anno sono state pubblicati i porting di 7.500 app su App Store. In totale quante app sono cross-platform? A fine 2017, 450 mila app erano presenti in entrambi gli Store, ovvero solo l’8,5%.







Piattaforme di sviluppo

Apple e Google forniscono i propri ambienti di sviluppo per creare app. Tuttavia, alcuni sviluppatori preferiscono ancora crearle utilizzando strumenti di terze parti, in modo tale da poter pubblicare una stessa app su Store differenti con pochi cambiamenti di codice.

I dati di Appfigures mostrano come gli ambienti più utilizzati siano Cordova e Unity, che insieme arrivano al 70% delle app create con strumenti di terze parti. Sorprendentemente, in terza posizione troviamo ancora Adobe Flash, piattaforma alla quale Adobe staccherà la spina a breve.

Rispetto al totale, queste app stanno diminuendo di anno in anno a favore di app create con strumenti nativi. Il grafico nella galleria qui sotto mostra infatti come per il Play Store le app create con strumenti di terze parti siano passate dal 27% del totale ad appena il 10%.

Ancora altri dati possono essere snocciolati dalla ricerca, come la crescita del mercato cinese o le nazioni che creano il maggior numero di app (spoiler: noi non siamo nella top 10). Per maggiori informazioni vi rimandiamo al link nella fonte dove potete dare un’occhiata al report completo.

Via: Android Police, TechCrunchFonte: Appfigures

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