Cambiano le norme per il rimborso da Google Play nella UE: fino a 14 giorni, ma con varie eccezioni

Nicola Ligas



A partire dal 28 marzo 2018, sono cambiate le regole per ricevere un rimborso sul Google Play Store nei paesi dello spazio economico europeo (SEE). Il rimborso può essere richiesto direttamente allo sviluppatore dell’app, oppure attraverso il sito web/app dello store, secondo queste modalità. Per quanto riguarda le tempistiche, le cose differiscono non poco a seconda del tipo di contenuto.

Cercheremo quindi di riassumere brevemente come stanno le cose qui di seguito, invitandovi a consultare la pagina ufficiale di supporto in italiano, in caso di dubbi.

  • Rimborso di App e Giochi: se l’articolo viene restituito entro 2 ore dall’acquisto, il rimborso è completo e pressoché immediato. Potete restituire un dato gioco o una precisa app solo una volta. La cosa non vale per gli abbonamenti a contenuti digitali (es. Spotify, Play Musica ecc.) fatti all’interno delle app, dato che questi sono disponibili immediatamente, pertanto non sarà possibile ottenere un rimborso a meno che il contenuto sia difettoso, non disponibile o non funzioni come dovrebbe. Potete però annullare tali abbonamenti, nei termini e nei modi previsti da ciascuno di essi, continuando ad avere accesso ai contenuti in abbonamento fino al termine del periodo già pagato. Nel caso di (abbonamento a) servizi digitali (es. spazio di archiviazione cloud), avete 14 giorni di diritto di recesso. In questo caso, potete chiedere un rimborso qui o usare questo modulo per recedere. Trascorse le prime due settimane, vale quanto detto per gli abbonamenti a contenuti digitali.
    Attenzione quindi a distinguere bene il caso di abbonamento a contenuti o servizi, perché i termini sono molto diversi.
  • Play Film: l’utente ha fino a 7 giorni per restituire i contenuti di Google Play Film, a condizione che non abbia iniziato a guardarli. Vale sempre la regola che se il contenuto fosse acquistato è difettoso, non disponibile o non funziona come dovrebbe, il rimborso può essere richiesto in qualsiasi momento.
  • Play Musica: come già chiarito al primo punto, l’abbonamento a Google Play Musica rientra nei contenuti digitali in abbonamento, quindi vale quanto già scritto in precedenza. Nel caso invece di singoli brani e album, “potreste riuscire” (il condizionale è di Google, il che è ironico – NdR) a restituirli entro 7 giorni dall’acquisto, a condizione che non li abbiate mai riprodotti. Come sempre vale l’eccezione in caso di musica difettosa, non disponibile o non funzionante come dichiarato.
  • Play Libri: “la maggior parte” (di nuovo: il virgolettato è di Google – Ndr) dei libri acquistati su Google Play può essere rimborsata entro 7 giorni dall’acquisto. Valgono le solite eccezioni in caso di contenuto difettoso, non disponibile, non funzionante.
  • Play Edicola: singoli numeri di riviste non sono rimborsabili (a meno che non siano difettosi, non disponibili o non funzionino come dichiarato). Gli abbonamenti rientrano nei contenuti digitali descritti nel primo punto, con un distinguo: annullando un abbonamento entro i primi 7 giorni, può essere rimborsato il costo del mese in cui è stato richiesto l’annullamento. In caso fosse passata più di una settimana dall’ultima fatturazione, l’annullamento verrà applicato dall’inizio del periodo di fatturazione successivo, e l’utente continuerà a beneficiare dell’abbonamento fino a tale data.
  • Carte regalo e saldo Google Play: non sono rimborsabili (tranne qualora sia richiesto dalla legge).
  • Regali Google Play: se voleste restituire un regalo ricevuto (ovvero: credito di Google Play, abbonamenti a Play Musica o di articoli Play Libri, acquistati tramite Google), dovete contattare chi ve l’ha regalato, e dovrà essere lui/lei a contattare Google in base ai termini descritti sopra. Notate che solo la persona che ha acquistato il regalo può ricevere il rimborso, e che il regalo non deve ancora essere stato utilizzato in alcun modo. I rimborsi del credito Google Play ricevuto in regalo possono essere richiesti entro 3 mesi dalla data d’acquisto.

Come vedete ci sono varie eccezioni, tanto che Google stesso non sempre si pronuncia in modo definitivo (notate i virgolettati). Il tempo di 2 ore per il rimborso di un’app, in base a quanto successo finora, sembra inoltre sia indicativo, tanto che per le prime 48 ore dovreste comunque essere coperti. Tenete però conto che quelle illustrate sopra sono regole nuove, entrate in vigore da poche ore, quindi è possibile che ciò che era valido in passato non lo sia più adesso. Speriamo almeno che quella odierna sia una situazione definitiva, perché almeno così sapremo cosa aspettarci, senza incertezze. Più o meno.

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