Dite addio a M, l’assistente virtuale semi-umano di Facebook che non avete mai potuto provare

Giuseppe Tripodi



Nonostante noi italiani non abbiamo mai potuto utilizzarlo, il nome di Facebook M potrebbe farvi suonare un campanello: si tratta di un assistente virtuale lanciato dal team di Zuckerberg nel 2015, la cui particolarità era di combinare l’utilizzo di bot e persone in carne ed ossa per eseguire compiti al nostro posto. M era stato pensato per compiti come ordinare cibo online o prenotare alberghi ma, grazie alla componente umana, era in grado anche di eseguire compiti ben più complessi, come risolvere una controversia su Amazon, ad esempio.

Ma, purtroppo, dovrete dimenticarlo senza averlo mai testato, poiché Facebook ha annunciato che M chiuderà battenti il 19 gennaio, tra qualche giorno. Non ci sono molte altre informazioni in merito alla chiusura di questo servizio: quando venne lanciato, il team di Zuckerberg parlò di una beta, suggerendo implicitamente che prima o poi l’assistente sarebbe arrivato a tutti, mentre adesso, al momento della chiusura, Facebook lo definisce un esperimento.

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Se ci chiedeste di azzardare qualche ipotesi, ci verrebbe da dire che mantenere M avrebbe avuto costi troppo elevati: d’altra parte, le operazioni automatiche che l’assistente era in grado di eseguire (prenotare tavoli, ordinare cibo, trovare ristoranti e così via) sono compiti che, presto o tardi, tutti gli assistenti basati esclusivamente su intelligenza artificiale saranno in grado di compiere (penso ovviamente a Siri e Assistente Google).

L’aspetto più interessante dell’intera faccenda, quindi, era la componente umana: dopo che un bot aveva smistato le richieste, quelle impossibili da eseguire automaticamente venivano passate ad impiegati di Facebook, che sollevavano il telefono e compivano azioni al posto nostro (come ad esempio risolvere la suddetta controversia su Amazon). Probabilmente, un servizio su scala mondiale di questo tipo sarebbe stato troppo anche per Facebook, considerando che parliamo – ovviamente, considerando la società – di un servizio gratuito: per fare un paragone, di The Verge ricorda che Fin, un assistente personale simile a M, costa 1$ al minuto, con una spesa minima di 120$ al mese.

Via: The Verge

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