Emilia Romagna digitale, con l’industria 4.0 + investimenti e posti di lavoro

Grazie al primo bando del 2016, pensato non per la sola industria 4.0, sono stati 13 i progetti finanziati e in corso di realizzazione. Tra questi, figurano quelli di Lamborghini, Ducati Motor, Ynap, Teko Telecom, Avl Italia, B.Braun Avitum Italy, Hpe e Ima.

L’investimento complessivo previsto è di più di 126 milioni di euro, di cui circa 41 milioni di finanziamento pubblico, e porta con sé 1.200 nuovi posti di lavoro.

 

Sono questi alcuni dei numeri diffusi dalla Regione impegnata a guidare la trasformazione digitale dell’Emilia Romagna: “Siamo sempre più una regione che richiama o porta a realizzare investimenti in grado di generare nei suoi territori sviluppo e nuovi posti di lavoro, molti dei quali altamente qualificati”, ha commentato in una nota il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

 

Una capacità riconosciuta quindi di attrarre risorse e far crescere idee, in settori avanzati dell’industria 4.0, ma anche dell’ICT e della ricerca, che si mescolano alle grandi capacità professionali e di innovazione che qui le imprese sul territorio sono capaci di esprimere: “L’attrattività complessiva del nostro sistema, unito nell’azione avviata con il Patto per il Lavoro siglato con le parti sociali – ha proseguito nella nota il Presidente di Regione – ha già visto investire qui grandi gruppi italiani e stranieri in occasione del primo bando, con centinaia di assunzioni, e altri, con il nuovo, intendono fare altrettanto”.

 

Un risultato ottenuto, hanno spiegato dalla Regione, grazie anche a uno strumento normativo che porta a procedure definite e tempi certi, puntando sulla collaborazione fra istituzioni e imprese: la Legge regionale 14/2004 “Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna”.

 

 

 

Big data for industry, Internet of Things, intelligenza artificiale, realtà virtuale e aumentata, sono tanti i settori della DX regionale su cui Istituzioni e aziende stanno lavorando. Sei i progetti di insediamento e sviluppo presentati da altrettante imprese in settori avanzati di industria 4.0: parliamo di Ibm Italia e della californiana Eon Reality, di Aetna Group con sede a Verucchio (Rn), della faentina Bucci Automations, di Sacmi Cooperativa Meccanici Imola e della modenese Energy Way.

Si tratta di piani che complessivamente prevedono investimenti superiori ai 40 milioni di euro, con la creazione di nuovi posti di lavoro.

 

Per le sei aziende che hanno superato la prima fase di selezione e che sono decise a investire in Emilia Romagna, nella seconda fase sarà fatta una valutazione puntuale dei contenuti degli investimenti: per quelli che avranno esito positivo saranno siglati gli Accordi regionali per l’insediamento.

 

La Regione, si legge in un documento pubblico, “supporterà questi investimenti ad alto impatto occupazionale, non solo attraverso l’erogazione di incentivi, ma anche facilitando il rapporto con le istituzioni, enti locali e altri soggetti interessati che operano sul territorio”.

Gli investimenti hanno l’obiettivo di accrescere la competitività e la capacità innovativa delle filiere regionali integrandosi col sistema emiliano-romagnolo della ricerca e della formazione avanzata.

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