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	<title>Bomba Sicilia</title>
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	<description>Tutta la scrittura e la letteratura siciliana</description>
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		<title>Un lungo viaggio attraverso le bellezze della Sicilia col noleggio auto</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 12:54:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Sicilia è una delle destinazioni preferite dagli italiani per le proprie vacanze. Questa meta ricca di sole, di mare e di bellezze artistiche e culturali, è sempre più vicina grazie alle opportunità offerte dai voli low cost e dall’autonoleggio Palermo in particolare può essere considerata come un’ottima base per partire alla scoperta dell’isola mediterranea. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bombasicilia.it/wp-content/uploads/2012/01/Noleggio-300x200.jpg" alt="Noleggio auto" title="Auto" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-168" /><strong>La Sicilia è una delle destinazioni preferite dagli italiani per le proprie vacanze. Questa meta ricca di sole, di mare e di bellezze artistiche e culturali, è sempre più vicina grazie alle opportunità offerte dai voli low cost e dall’autonoleggio Palermo in particolare può essere considerata come un’ottima base per partire alla scoperta dell’isola mediterranea.</strong></p>
<h2>Palermo, i suoi dintorni e le altre destinazioni di interesse in Sicilia</h2>
<p>La città di Palermo, capoluogo regionale della Sicilia, è un vero e proprio gioiello di storia, architettura e cultura. Il suo nome deriva dall’espressione greca pan ormos, che significa “tutto porto”, dal momento che la conformazione naturale del territorio aveva creato un’insenatura ideale per l’attracco sicuro delle navi. La città reca numerose testimonianze di tutti i popoli che, nel corso della storia, da qui transitarono: sicani, cretesi, greci, fenici, romani, ma anche bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi, spagnoli ed infine austriaci. Fra i luoghi da non perdere vi sono, ad esempio, la splendida cattedrale, il Palazzo Reale e tutta la zona del centro storico, e in particolar modo la zona che si estende nei dintorni della piazza della Kalsa.<br />
Un itinerario ideale in Sicilia include anche la splendida cittadina di Monreale, situata a pochi chilometri da Palermo, nella quale è possibile ammirare l’imponente Duomo e l’annesso convento benedettino. Proseguendo verso sud, una delle zone più belle della Sicilia è senza dubbio la Valle dei Templi di Agrigento, nella quale si trovano ben dieci templi in stile dorico risalenti all’epoca della Magna Grecia. </p>
<h2>Con i voli low cost e l’autonoleggio Palermo e la Sicilia non sono mai stati così vicini</h2>
<p>Gli aeroporti dell’isola sicula sono collegatissimi sia ad altre destinazioni italiane che a mete estere. Tali collegamenti e la frequenza dei voli, da e per l’isola, hanno reso la Sicilia facilmente raggiungibile, visitabile e dunque apprezzabile. All’aeroporto poi è inoltre possibile noleggiare un’auto. Con l’<a href="http://www.autonoleggio-online.it/Italia/Autonoleggio-Palermo.aspx">autonoleggio Palermo</a>, scalo aeroportuale principale dell’isola, può essere esplorata in assoluta autonomia. Ma anche negli altri aeroporti esistono ditte di noleggio auto. Molti preferiscono, per evitare tempi di attesa all’aeroporto e partire subito alla volta delle bellezze siciliane, di noleggiare un’auto online e di effettuare negli scali aeroportuali il solo ritiro dell’auto noleggiata.</p>
<p>Foto: Maridav &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Vincenzo Consolo</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 13:29:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vincenzo Consolo è uno scrittore siciliano contemporaneo dotato di uno stile linguistico molto particolare, si rifiuta infatti di comporre romanzi convenzionali utilizzando un tipo di narrazione più vicino alla poesia. Vita e Opere Nasce nella provincia di Messina nel 1933, ma si allontana per molto tempo dalla Sicilia prima per motivi di studio e poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bombasicilia.it/wp-content/uploads/2011/08/Espressomaschine.jpg" alt="Vincenzo Consolo é uno dei piú importanti letterati e scrittori siciliani" title="Caffè espresso" width="300" height="225" class="alignleft size-full wp-image-143" /><strong>Vincenzo Consolo è uno scrittore siciliano contemporaneo dotato di uno stile linguistico molto particolare, si rifiuta infatti di comporre romanzi convenzionali utilizzando un tipo di narrazione più vicino alla poesia.</strong></p>
<h2>Vita e Opere</h2>
<p>Nasce nella provincia di Messina nel 1933, ma si allontana per molto tempo dalla Sicilia prima per motivi di studio e poi di lavoro. Dal 1968 vive stabilmente a Milano, dove lavora come scrittore e giornalista, tuttavia torna spesso in Sicilia dove soggiorna per lunghi periodi, questa terra rimane infatti la sua principale fonte di ispirazione. Le sue opere hanno avuto tutte molto successo e sono state tradotte in quasi tutta Europa. Fra gli altri, ha vinto il Premio Strega nel 1992.</p>
<h2>Le tematiche</h2>
<p>La Sicilia, identificandosi con le memorie della sua vita e con gli echi del passato, viene sempre descritta con un tono nostalgico fortemente indicativo del dissidio interiore che prova l’autore nei confronti della sua terra d’origine, che desidera e rifugge al tempo stesso. L’attrazione per la Sicilia si manifesta nella sua smania di visitarla continuamente in lungo e in largo, senza tuttavia riuscire a trovare un posto dove fermarsi definitivamente. Di qui il bisogno di andare via di nuovo, per continuare a viverla nella forma malinconica del ricordo. La narrazione “poetica” di Consolo si sviluppa così su un doppio piano temporale: il passato rievocato dalla mente e il presente, con la forte minaccia dello scorrere del tempo che permea le opere di un cupo malessere esistenziale. Proprio per tentare di sfuggire allo scorrere del tempo, l’autore crea un linguaggio originale, simile all’italiano e al dialetto siciliano, ma che tuttavia non appartiene distintamente a nessuno dei due.</p>
<h2>Il linguaggio</h2>
<p>La sua lingua sfugge ai processi storici pur rievocandone costantemente le forme. Questa forma particolare di linguaggio, che coinvolge soprattutto il lessico di Consolo, nasce dalla volontà di espandere i limiti della lingua italiana dei nostri giorni, ritenuta povera e inadatta ad esprimere un gran numero di concetti. Per arricchirla lo scrittore si appropria di toni aulici e arcaismi provenienti dai registri linguistici di teatro e poesia, ma anche di forme basse tragi-comiche e triviali.</p>
<p>Immagine: Ina Schönrock &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Silvana Grasso</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 13:25:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Silvana Grasso è una scrittrice siciliana contemporanea profondamente legata alla sua terra, sfondo su cui agiscono personaggi molto complessi, spesso caratterizzati da forti passioni carnali. Qualche nota biografica L’autrice è nata nel 1952 a Macchia di Giarre (provincia di Catania), non molto lontano da Taormina. Attualmente vive a Gela svolgendo il ruolo di insegnante in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bombasicilia.it/wp-content/uploads/2011/08/altes-fahrrad-300x200.jpg" alt="Silvana Grasso é in assoluto una delle piú importanti scrittrici siciliane" title="Bicicletta vecchia" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-145" /><strong>Silvana Grasso è una scrittrice siciliana contemporanea profondamente legata alla sua terra, sfondo su cui agiscono personaggi molto complessi, spesso caratterizzati da forti passioni carnali.</strong><br />
<br/><br/><br/><br/><br/></p>
<h2>Qualche nota biografica</h2>
<p>L’autrice è nata nel 1952 a Macchia di Giarre (provincia di Catania), non molto lontano da Taormina. Attualmente vive a Gela svolgendo il ruolo di insegnante in un liceo classico, contemporaneamente si occupa di una rubrica settimanale per il giornale “La Sicilia”. La sua qualifica principale è quella di filologa classica, ma oltre a scrivere romanzi e storie è anche autrice di poesie, è stata anche Assessore ai Beni Culturali del Comune di Catania e in questo ambito si è data molto da fare per il recupero di alcuni palazzi e la promozione di musei.</p>
<h2>Lo Stile</h2>
<p>Dai suoi versi e dalle sue opere traspare l’amore sviscerato per la Sicilia, descritta sempre in un’ambientazione tra passato e presente e con un linguaggio molto ricco e curato. La narrazione risulta a volte ampollosa e in un certo senso “barocca”, quasi come a ritrarre nella forma scritta l’aspetto di città siciliane come Catania o Palermo, in bilico tra le reminescenze della Magna Grecia e i fasti del XVII secolo. Anche i ricordi hanno una grossa parte nelle descrizioni di luoghi e ambienti e romanzi di forte passione come “Il bastardo di Mautana” si alternano a testi più pacati e sognanti, o a racconti autoironici e paradossali. Da buona filologa qual è, l’autrice tra le altre cose non perde occasione per inserire citazioni mitologiche o riferimenti alla cultura classica, talvolta incorre anche nell’autocitazione.</p>
<h2>Le Opere</h2>
<p>L’autrice conta al suo attivo una decina di romanzi dai temi piuttosto vari e dai toni sempre differenti. Il suo stile è sempre molto originale, un po’ come le sue storie, tuttavia il pubblico dei lettori è spesso diviso nel giudizio della sua produzione letteraria: molti apprezzano la prosa articolata e le citazioni dotte, altri provano difficoltà a seguire la narrazione perdendosi nei dettagli stilistici. Anche la caratterizzazione dei personaggi e le trame risultano spesso molto intriganti, ma a volte farebbero desiderare approfondimenti maggiori.</p>
<p>Foto: GT &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Luigi Pirandello</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 13:18:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Luigi Pirandello è il grande scrittore siciliano per antonomasia: autore di opere teatrali e di narrativa che hanno lasciato un segno profondo nella letteratura italiana contemporanea, fa dell&#8217;ironia e del paradosso dell&#8217;identità, il tema principale della sua intera produzione letteraria. Cenni biografici Pirandello nasce nel 1867 ad Agrigento e muore a Roma nel 1936, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bombasicilia.it/wp-content/uploads/2011/09/Fuellfederhalter-300x225.jpg" alt="Quest&#039;articolo parla di Luigi Pirandello." title="Scrivere" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-56" /><strong>Luigi Pirandello è il grande scrittore siciliano per antonomasia: autore di opere teatrali e di narrativa che hanno lasciato un segno profondo nella letteratura italiana contemporanea, fa dell&#8217;ironia e del paradosso dell&#8217;identità, il tema principale della sua intera produzione letteraria.</strong></p>
<h2>Cenni biografici</h2>
<p>Pirandello nasce nel 1867 ad Agrigento e muore a Roma nel 1936, nel 1934 viene insignito del premio Nobel per la letteratura. Fra la sua vastissima produzione si contano soprattutto testi teatrali, infatti fu principalmente drammaturgo, e opere di narrativa come “Il fu Mattia Pascal”, ambientato fra la Sicilia e Roma, i due luoghi centrali della vita stessa dell&#8217;autore. Ha scritto anche molti saggi tra cui il più famoso è “L&#8217;umorismo”, una sorta di manifesto dell&#8217;ideologia che sovrasta la sua intera produzione letteraria, che sia prosa, teatro o poesia.</p>
<h2>Il pensiero</h2>
<p>Tutta la produzione di Pirandello ruota attorno alle questione dell&#8217;io, un&#8217;identità che non è mai una sola e che si trova divisa tra l&#8217;essere e l&#8217;apparenza. In un modo o nell&#8217;altro i personaggi delle sue storie sono sempre attori che si trovano a recitare uno o più ruoli all&#8217;interno della società che glieli impone. Anche quando tentano di sfuggire al loro destino i personaggi si trovano di nuovo imbrigliati in un nuovo ruolo e alla fine non resta loro che una rassegnata accettazione, come ne “La patente”, in cui un uomo che non riesce più a vivere a causa della nomea di iettatore si reca da un giudice per chiedere una patente che attesti questa sua “qualifica”, o in “Liolà”, dove il giovane protagonista, con la fama di donnaiolo, accetta di prendersi cura di un bambino non suo poiché ormai la società gliene ha imputato la paternità. Altre volte invece il personaggio sfrutta ironicamente la maschera a proprio vantaggio, per tornaconto personale o semplicemente per divertirsi alle spalle di coloro che lo circondano, come nell&#8217;“Enrico IV”.</p>
<h2>Collaborazioni</h2>
<p>Le collaborazioni più fortunate furono senz&#8217;altro quelle con Eduardo De Filippo. Grazie al rapporto con Pirandello il drammaturgo napoletano si liberò del regionalismo verista per espandere gli orizzonti a considerazioni di natura universale.</p>
<p>Immagine: matttilda &#8211;  Fotolia</p>
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		<title>Mario Grasso</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 13:14:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
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		<description><![CDATA[Mario Grasso è uno scrittore siciliano contemporaneo che si occupa di narrativa, poesia, saggistica, teatro e traduzione; nelle sue opere tratta temi riguardanti la Sicilia, compresa la spinosa questione della mafia. Biografia Nato ad Acireale, vicino Catania, consegue il diploma di Liceo Classico e poi l&#8217;abilitazione Magistrale. Nella sua vita lavora via via come consulente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bombasicilia.it/wp-content/uploads/2011/09/Buchdruck-300x200.jpg" alt="Questo testo parla dell&#039;autore siciliano Mario Grasso." title="Lettere" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-53" /><strong>Mario Grasso è uno scrittore siciliano contemporaneo che si occupa di narrativa, poesia, saggistica, teatro e traduzione; nelle sue opere tratta temi riguardanti la Sicilia, compresa la spinosa questione della mafia.</strong></p>
<h2>Biografia</h2>
<p>Nato ad Acireale, vicino Catania, consegue il diploma di Liceo Classico e poi l&#8217;abilitazione Magistrale. Nella sua vita lavora via via come consulente letterario per una casa editrice, bibliotecario e insegnante; nel frattempo diviene a sua volta fondatore di riviste e case editrici.  Si trasferisce stabilmente a Catania negli anni &#8217;70 dove è tuttora residente. Attualmente è uno dei più importanti esponenti siciliani di letteratura contemporanea ed è stato oggetto di studi e approfondimenti da parte della critica e dei libri di testo universitari. È stato citato anche in antologie di poesia, italiana e dialettale, ed è un punto di riferimento per la letteratura del secondo novecento, nell&#8217;ambito della quale viene talvolta accostato al suo conterraneo Verga.</p>
<h2>Scritti e interessi</h2>
<p>Fra i suoi primi scritti non mancano svariate interviste svolte in collaborazione con alcuni giornali, per lo più di argomento letterario, si dedica inoltre a studi linguistici sul dialetto siciliano e opere di traduzione dalle lingue slave, oppure greco e latino, o perfino dall&#8217;italiano al siciliano. Tuttavia i suoi principali mezzi di espressione sono la narrativa, la poesia e la saggistica, senza tralasciare il teatro. Oltre agli interessi più accademici, si occupa anche di attualità: da anni ormai è impegnato nella condanna della mafia e della mala giustizia. Ha infatti un passato anche come assessore nel comune di Acireale.</p>
<h2>Grasso e la mafia</h2>
<p>Una delle sue opere più note in questo ambito è “Michele Pantaleone, personaggio scomodo”, un saggio contenente l&#8217;intervista allo scrittore e politico palermitano, da sempre attivo nella lotta alla mafia. In questa opera, oltre all&#8217;intervista, sono trascritti i risultati delle ricerche di Grasso intorno agli atti giudiziari di processi svoltisi in diverse città d&#8217;Italia. In questo genere di opere l&#8217;autore descrive la corruzione e gli errori del sistema politico e giudiziario, nei quali riesce a infiltrarsi la mafia seguendo strategie molto precise. Questi scritti descrivono e condannano il sistema della criminalità organizzata.</p>
<p>Immagine: Steffen Lohse-Koch &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Manlio Sgalambro</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 13:08:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Manlio Sgalambro è un noto filosofo contemporaneo originario della Sicilia: è autore di molti articoli e saggi, ed è famoso anche per le collaborazioni con Franco Battiato, per cui ha scritto diversi testi. Vita e opere Nasce a Lentini (Siracusa) nel 1924. Nonostante goda di ampia fama di filosofo in Italia e all’estero, non ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bombasicilia.it/wp-content/uploads/2011/09/Bibel-Gutenberg-300x225.jpg" alt="Scrittori siciliani: Manlio Sgalambro" title="Libro vecchio." width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-50" /><strong>Manlio Sgalambro è un noto filosofo contemporaneo originario della Sicilia: è autore di molti articoli e saggi, ed è famoso anche per le collaborazioni con Franco Battiato, per cui ha scritto diversi testi.</strong></p>
<h2>Vita e opere</h2>
<p>Nasce a Lentini (Siracusa) nel 1924. Nonostante goda di ampia fama di filosofo in Italia e all’estero, non ha mai conseguito una laurea in filosofia, materia di cui tuttavia è grande conoscitore e su cui ha scritto ampie trattazioni. Dal 1945 in poi collabora con diverse riviste siciliane scrivendo un buon numero di articoli a tematica filosofica. Nel 1947 si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza di Catania per studiare diritto penale. Intanto continua a scrivere e poi intorno agli anni ’60 inizia anche a insegnare. Dalla fine degli anni ’70 inizia il suo rapporto con la casa editrice Adelphi, con cui pubblicherà una decina di opere. Negli anni ’90 avvia insieme ad alcuni amici una casa editrice a Catania, la “De Martinis”, con cui pubblica saggi, nuovi testi e ristampe di vecchie opere.</p>
<h2>Sgalambro e Battiato</h2>
<p>La loro collaborazione inizia nel 1994, anno in cui Battiato chiese a Sgalambro di scrivere per lui il libretto d’opera “Il cavaliere dell’intelletto”, basato sul personaggio storico di Federico II di Svevia. In seguito l’artista e il filosofo hanno portato avanti moltissimi altri progetti: hanno realizzato insieme altri tre libretti d’opera, i testi di alcune canzoni e le sceneggiature di tre film, un documentario e un programma televisivo. In seguito Sgalambro ha scritto testi anche per altri cantanti, come Patty Pravo e Fiorella Mannoia.</p>
<h2>Scritti di filosofia</h2>
<p>Sgalambro è un profondo conoscitore di questa materia, coltivata sempre per pura passione. I suoi scritti di filosofia sono saggi che spaziano dalla trattazione storica all’analisi critica di correnti di pensiero e autori particolarmente significativi. Le sue opere affrontano i temi più diversi: considerazioni sulla società e la politica, sulla vita e la morte, sul bello e le arti, sulla teologia e molti altri argomenti. Alcuni dei suoi testi sono particolarmente noti per il tenore degli aforismi dal forte impatto critico.</p>
<p>Foto: Frank-Peter Funke &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La mafia nella letteratura siciliana</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:00:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il rapporto tra mafia e letteratura è profondo, almeno quanto il legame tra essa e la Sicilia, tuttavia se da un lato esiste una letteratura d&#8217;inchiesta altre volte gli autori preferiscono mediare questo aspetto all&#8217;interno delle loro opere. La condanna della mafia Esistono moltissime opere di aperta condanna dell&#8217;attività mafiosa, tuttavia negli ultimi anni, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bombasicilia.it/wp-content/uploads/2011/07/pistole-300x200.jpg" alt="La mafia é stata a volte protagonista nella letteratura siciliana" title="Pistola moderna" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-134" /><strong>Il rapporto tra mafia e letteratura è profondo, almeno quanto il legame tra essa e la Sicilia, tuttavia se da un lato esiste una letteratura d&#8217;inchiesta altre volte gli autori preferiscono mediare questo aspetto all&#8217;interno delle loro opere.</strong><br />
<br/><br/><br/><br/><br/></p>
<h2>La condanna della mafia</h2>
<p>Esistono moltissime opere di aperta condanna dell&#8217;attività mafiosa, tuttavia negli ultimi anni, anche sotto la spinta di una certa cinematografia, gli stessi autori siciliani hanno spesso avvertito questo tema come un peso da cui hanno sentito il bisogno di distaccarsi quando possibile. I libri che parlano di mafia spesso hanno un grande successo e ultimamente, per via di fiction e film ambientati fra i membri di “Cosa Nostra”, hanno creato un seguito di appassionati. Le figure di gangster costellano letteratura e cinematografia, e anche i mafiosi nostrani non fanno eccezione. Ci sono così libri documentari, che riportano fatti e inchieste, o altri che rievocano le figure eroiche di giudici, giornalisti e poliziotti che hanno perso la vita nella lotta alle mafie. Poi ci sono anche le opere più romanzate e altre che non ne parlano affatto. La condanna alla mafia rimane, ma il modo di trattarne l&#8217;esistenza cambia a seconda dello scopo dello scrittore.</p>
<h2>La mafia e l&#8217;antimafia</h2>
<p>Famosa è la polemica di Leonardo Sciascia, scrittore e giornalista siciliano, che negli anni &#8217;50 e &#8217;60 si schierò contro l&#8217;opportunismo di un gruppo di giudici che prendendo a pretesto la lotta contro la mafia ne approfittarono per agevolare le proprie carriere. Sciascia scrisse per il Corriere della Sera e La Stampa articoli severissimi nei confronti di quei magistrati, ma su di lui si abbatté  immediatamente la condanna del mondo politico e della cultura, che lo tacciò di esibizionismo arrivando ad isolarlo,  tuttavia la sua figura è stata in seguito rivalutata dalla critica.</p>
<h2>I collaboratori di giustizia</h2>
<p>Anche Massimo Ciancimino, testimone delle stragi di mafia, nel 2010 ha scritto un libro con la collaborazione del giornalista Francesco La Licata. L&#8217;opera, dal titolo “Don Vito”, ha avuto un grande successo di vendite nonostante la sua presentazione a Palermo abbia provocato alcuni problemi ai gestori della libreria.</p>
<p>Illustrazione: Matthias Nordmeyer &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La concessione al telefono: Camilleri</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 12:56:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Commissario Salvo Montalbano]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo Montalbano]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo romanzo tratta il tema degli errori burocratici e del cittadino che si trova a passare grossi guai, posto fra l&#8217;incudine e il martello di una caotica amministrazione pubblica e la minaccia mafiosa. Trama La storia è ambientata intorno al 1890, quindi a soli 30 anni dall&#8217;Unità d&#8217;Italia. Questo è un periodo di grande fermento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bombasicilia.it/wp-content/uploads/2011/09/sizilien-haeuser-300x200.jpg" alt="La concessione al telefono." title="Vigata, Sicilia" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-44" /><strong>Questo romanzo tratta il tema degli errori burocratici e del cittadino che si trova a passare grossi guai, posto fra l&#8217;incudine e il martello di una caotica amministrazione pubblica e la minaccia mafiosa.</strong></p>
<h2>Trama</h2>
<p>La storia è ambientata intorno al 1890, quindi a soli 30 anni dall&#8217;Unità d&#8217;Italia. Questo è un periodo di grande fermento e confusione amministrativa che mette a dura prova i nuovi membri delle amministrazioni locali, alle prese fra vecchi poteri e nuove leggi. La trama prende spunto dal ritrovamento di un decreto ministeriale per la concessione di una linea telefonica, da cui prende il nome l&#8217;opera stessa. La narrazione si apre riportando i testi di alcune lettere, alcune private, altre ufficiali, che trattano gli stessi argomenti in toni del tutto differenti, ora ben poco lusinghieri ora formali a seconda del loro destinatario. Questa differenza di linguaggi e opinioni appare subito comica e rivela con  fine ironia l&#8217;ipocrisia di fondo di alcuni personaggi.</p>
<h2>Ambientazione e personaggi</h2>
<p>La vicenda si svolge sempre nella città di Vigata, dove Camilleri ambienta spesso i suoi romanzi. I personaggi principali sono Filippo Genuardi, il commerciante richiedente la linea telefonica, e il prefetto Marascianno. Tutti i problemi fra i due nasceranno a seguito di una serie di malintesi burocratici, da cui il Genuardi riuscirà a districarsi grazie all&#8217;aiuto del delegato di polizia Spinoso. Nonostante lo stile sempre leggero e divertente di Camilleri, questa storia ambientata nel passato è chiaramente un pretesto per rivelare problemi che ancora attanagliano la Sicilia odierna: la figura del cittadino che cade vittima della burocrazia, poi della criminalità organizzata e riesce a salvarsi grazie all&#8217;aiuto di un onesto rappresentante dello Stato, mosca bianca fra i cattivi amministratori, è quanto mai attuale.</p>
<h2>Lo stile</h2>
<p>La narrazione si sviluppa su due piani differenti che Camilleri stesso definisce “le cose scritte” e le “cose dette”. Gli scritti sono lettere di varia natura: comunicati ufficiali, missive private, bigliettini, riportati anche graficamente come tali all&#8217;interno del testo. Le cose dette sono invece i dialoghi fra i personaggi. Le due forme si alternano fino alla fine, in un ottimo equilibrio.</p>
<p>Immagine: Copyright Martin Eckmiller &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il cane di terracotta: Camilleri</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 12:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>camillero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Andrea Camilleri]]></category>
		<category><![CDATA[Commissario Salvo Montalbano]]></category>
		<category><![CDATA[Grotta]]></category>
		<category><![CDATA[Il cane di terracotta]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il cane di terracotta” è il secondo romanzo della serie dei racconti di Montalbano; scritto nel 1996 da Camilleri, nel 2000 è stato trasposto in una serie di episodi della fiction in onda sulla Rai. Trama Il romanzo inizia con un&#8217;indagine in atto, ma poi prende una direzione del tutto inaspettata: l&#8217;intera storia ruota intorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bombasicilia.it/wp-content/uploads/2011/09/grotte-300x200.jpg" alt="Il cane di terracotta." title="Una grotta" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-41" /><strong>“Il cane di terracotta” è il secondo romanzo della serie dei racconti di Montalbano; scritto nel 1996 da Camilleri, nel 2000 è stato trasposto in una serie di episodi della fiction in onda sulla Rai.</strong></p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il romanzo inizia con un&#8217;indagine in atto, ma poi prende una direzione del tutto inaspettata: l&#8217;intera storia ruota intorno ad una misteriosa grotta che appare e scompare, il cui ritrovamento sarà infine rivelatore. Montalbano è sulle tracce di un traffico d&#8217;armi di origine mafiosa e grazie a una particolare amicizia con Gegè, protettore di prostitute, riesce a contattare Tanu, un latitante che desidera costituirsi. Il mafioso propone al commissario un piano per mettere in scena il proprio arresto, ma la sceneggiata non sortisce il suo effetto e durante un&#8217;imboscata due agenti che scortano Tanu vengono uccisi e lui ferito a morte. Questo fatto insinua sospetti su una soffiata interna alla polizia e prima di morire però Tanu rivela a Montalbano l&#8217;esistenza di un grosso traffico d&#8217;armi che ruota intorno ad una grotta.</p>
<h2>La grotta misteriosa</h2>
<p>L&#8217;indagine di Montalbano si incentra sulla ricerca della grotta nominata in punto di morte da Tanu. Il preside in pensione Burgio rivelerà a Montalbano che intorno a questo luogo ruotano una serie di misteri ancora precedenti. Spinto da queste confidenze il commissario torna nella grotta e scopre dietro un muro i resti di due cadaveri affiancati da un cane di terracotta, quello che dà il titolo all&#8217;intero libro, e un piattino con alcune monete. Si tratta dei corpi di due giovani amanti assassinati molti anni prima e, da questo momento in poi, l&#8217;indagine riprende seguendo questa nuova pista. L&#8217;episodio si conclude con la confessione di Lillo, il vecchio padrone della grotta, questi racconta a Montalbano come si erano veramente svolti gli avvenimenti e ogni cosa infine viene chiarita.</p>
<h2>Nella fiction televisiva</h2>
<p>Le vicende trattate in questo libro vengono portate sullo schermo il 9 maggio 2000, in prima serata. Il commissario Montalbano è sempre interpretato da Luca Zingaretti. La particolarità di questo episodio è che, per la prima volta, Montalbano viene seriamente ferito durante un&#8217;indagine.</p>
<p>Copyright: Daniel Haller &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Camilleri e Montalbano</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 12:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>camillero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camilleri]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Camilleri]]></category>
		<category><![CDATA[Commissario Salvo Montalbano]]></category>
		<category><![CDATA[serie televisiva]]></category>
		<category><![CDATA[Sizilien]]></category>

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		<description><![CDATA[Nato dalla penna di Andrea Camilleri, il commissario Salvo Montalbano vive ormai quasi un’esistenza indipendente, come spesso accade ai personaggi quando diventano un vero e proprio cult e passano dalla pagina scritta all’immaginario comune. I racconti del commissario Montalbano Questa fortunata serie di romanzi è ambientata a Vigata, una località immaginaria della Sicilia situata all’incirca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bombasicilia.it/wp-content/uploads/2011/07/Aix-en-Provence-Brunnen-300x200.jpg" alt="Camilleri e Montalbano, il personaggio e uno scrittore esclusivo" title="Fontana sullo sfondo di un cielo azzurro" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-132" /><strong>Nato dalla penna di Andrea Camilleri, il commissario Salvo Montalbano vive ormai quasi un’esistenza indipendente, come spesso accade ai personaggi quando diventano un vero e proprio cult e passano dalla pagina scritta all’immaginario comune.</strong><br />
<br/><br/><br/><br/></p>
<h2>I racconti del commissario Montalbano</h2>
<p>Questa fortunata serie di romanzi è ambientata a Vigata, una località immaginaria della Sicilia situata all’incirca nella zona di Agrigento. Il protagonista di questi racconti è il commissario Salvo Montalbano, personaggio sui generis in quanto non presenta quelle caratteristiche di eroe che usualmente si ritrovano nei libri. Come si evince dal mestiere del protagonista, il genere di riferimento è quello del giallo e il fine che traspare dalle pagine di questi racconti risulta il puro intrattenimento, con una realtà rivista in tono ironico e allegro.</p>
<h2>La serie televisiva</h2>
<p>I romanzi di Camilleri hanno sempre goduto di un buon successo di pubblico sia in Italia che all’estero tuttavia, come spesso accade, il personaggio di Montalbano è saltato alla ribalta solo in seguito alla produzione di una serie di fiction mandate in onda sulla Rai a partire dal 1999. Il commissario viene efficacemente impersonato da Luca Zingaretti, supportato da un ottimo cast. In seguito a questa serializzazione televisiva anche le vendite dei romanzi hanno subito un forte incremento e le avventure del bizzarro commissario sono state assimilate dalla cultura popolare. Probabilmente la resa televisiva è particolarmente riuscita grazie anche al fatto che Camilleri stesso si occupa della sceneggiatura, d’altra parte l’autore ha lavorato per anni dietro le quinte delle programmazioni Rai, quindi non c’è da stupirsi se il connubio funziona.</p>
<h2>Il linguaggio e il cibo</h2>
<p>Montalbano parla siciliano, ma in un dialetto fittizio, opera della rielaborazione di Camilleri. Si tratta di un misto di italiano, termini dialettali e arcaismi ripresi in modo funzionale alla creazione di un linguaggio originale che mima il siciliano. Questo stile ha creato un vero e proprio caso letterario fra linguisti e traduttori italiani e stranieri. Un altro spunto molto interessante sono le descrizioni dei cibi siciliani, estremamente ghiotte, che tanto affascinano il lettore straniero dando un’idea di esotico che ben si adatta ad alcuni panorami della Sicilia.</p>
<p>Foto: Ivonne Wierink &#8211; Fotolia</p>
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