Komodo Edit

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Giordano Settimo

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Che siate dei programmatori professionisti o dei principianti, sapete bene che uno degli strumenti fondamentali per programmare bene è l’editor di testo. Tale categoria è piena di prodotti interessanti e in questo approfondimento analizziamo Komodo Edit, un editor gratuito disponibile per Windows e per MacOS.

Il software è sviluppato da ActiveState Software già celebre per altri prodotti dedicati alla programmazione come Komodo IDE. Prima di addentrarci nel software, ricordiamo che fra le principali caratteristiche del software c’è l’ampia compatibilità con i vari linguaggi.

È possibile infatti realizzare progetti in PHP, Python, Ruby, JavaScript, Perl, Tcl, XML, HTML 5, jQuery e CSS 3 ma le funzionalità di questo editor comprendono anche numerose opzioni di personalizzazione e gestione del testo.

Installazione immediata e primo avvio

Iniziamo ad analizzare il software partendo dal processo di installazione.

Il file di setup ha dimensioni non trascurabili: ci vorrà qualche minuto per scaricare i 40 Mb circa occupati dall’installer. Un volta avviato, il processo di installazione è piuttosto standard, con poche schermate di configurazione e il trasferimento dei file; non sono presenti toolbar o software aggiuntivo di sorta e in pochi secondi l’editor è disponibile all’uso.

Al primo avvio la schermata che si presenta all’utente potrebbe risultare disordinata: questo effetto è dovuto ad una pagina di start che illustra cosa di nuovo ci offre ActiveState Software, ma, dopo la prima impressione, sarà semplice trovare i link per aprire file e progetti recenti e le scorciatoie per i programmi esempio.

L’interfaccia grafica è tutto sommato semplice e funzionale: una barra in alto propone delle piccole icone per l’utilizzo del software mentre un’ampia parte centrale è dedicata al contenuto dei file. La schermata presenta poi alcuni pannelli laterali che riassumono i file nel progetto o i file presenti nella directory attuale.

Tutti questi pannelli sono completamente personalizzabili: è possibile ridurne ed aumentarne la dimensione oppure è possibile ridurli ad icona o chiuderli per lasciare più spazio al testo.

Un classico editor

Iniziamo ad utilizzare il software aprendo uno dei tanti codici di esempio presenti. In un colpo d’occhio si individuano tutte le caratteristiche tipiche degli editor di testo per la programmazione, come la gestione dei diversi file che avviene tramite delle schede, un po’ come i browser web; possiamo così tenere sotto controllo un grosso numero di file senza alcun problema.

Ogni scheda è dotata, già di default, del numero di righe a lato del testo e dell’individuazione di blocchi logici: se ad esempio, in qualsiasi linguaggio di programmazione, si creano strutture come funzioni o controlli condizionali, l’editor permette di “chiudere” il contenuto di tali controlli qualora l’utente non sia interessato ad analizzarne i contenuti; questo consente di ottimizzare lo spazio, visualizzando solo quello che realmente ci interessa.

Naturalmente sono presenti altre caratteristiche classiche come la colorazione delle parole chiave del linguaggio in uso, l’indentazione del codice e l’individuazione di apertura-chiusura delle parentesi.

… con qualcosa in più!

Komodo Edit vi aiuterà a scrivere il codice grazie ad un sistema di completamento delle parole, che ricorda in qualche maniera l’IntelliSense di Visual Studio. Quando digitate i primi caratteri di una parola, il software vi proporrà una lista degli oggetti presenti e delle strutture condizionali che iniziano per gli stessi caratteri.

Alla stessa maniera è possibile utilizzare tale sistema per trovare attributi e metodi appartenenti ad un oggetto o istanza.

Utilizzando tale editor si ha la sensazione di un programma robusto, veloce e molto comodo. Gli strumenti di navigazione del file di testo e le caratteristiche appena elencate rendono la stesura o la verifica di righe di codice un compito più facile.

Come se non bastasse, il software ha un consumo di risorse hardware notevolmente basso, dunque tende a non appesantire il sistema.

Niente debugging!

Utilizzando Komodo Edit si ha quasi l’impressione di avere un IDE: tale sensazione viene bruscamente interrotta in quanto il software non permette il debugging per nessuno linguaggio di programmazione. Probabilmente ActiveState Software ha preferito lasciare questa funzionalità per il suo IDE e di limitare questo programma alle sole operazioni da editor.

In conclusione Komodo Edit risulta un strumento efficiente per i programmatori in quanto gestisce i progetti e il codice in modo eccellente ed è inoltre immediato e gratuito.

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