la 1.000 Mega traina prezzi e performance

In Banda ultralarga, SosTech, Telecoms 35 views

Il debutto della fibra ottica con velocità massima sino a 1.000 Mega ha modificato, in modo netto, gli equilibri del mercato della telefonia fissa in Italia rappresentando, di fatto, un notevolissimo passo in avanti generazionale per tutto il settore. Negli ultimi anni, dal 2013 al 2017, il settore della telefonia fissa italiano ha registrato una serie di cambiamenti molto significativi con una sostanziale diminuzione dei costi degli abbonamenti ed un progressivo incremento del numero di utenti, potenzialmente, raggiunti dalla rete in banda larga dei vari operatori.

 

A chiarire quest’evoluzione ci pensa l’ultimo osservatorio di SosTariffe.it che ha analizzato i prezzi e la copertura, regione per regione, della fibra ottica dal 2013 ad oggi. Il risultato, come anticipato in precedenza, mette in mostra la crescente copertura, grazie anche alla diffusione negli ultimi mesi della fibra da 1.000 Mega, ed un calo generale dei prezzi delle tariffe. Ricordiamo che grazie al comparatore di SosTariffe.it per offerte fibra ottica è possibile individuare, rapidamente, le tariffe più convenienti per navigare da casa con la banda ultra-larga.

Lo studio di SosTariffe.it ha analizzato l’evoluzione dei prezzi delle offerte fibra confrontando il costo medio periodico del primo anno di fornitura delle tariffe ADSL e fibra (includendo tutti i costi accessori come l’attivazione e la vendita abbinata del modem Wi-Fi) e suddividendo i risultati per diverse categorie di fibra (100, 200-500 e 1000 Mega) e ADSL. Per quanto riguarda le offerte ADSL, rispetto al 2013 si registra una flessione del 15% del costo medio delle tariffe nel primo anno di sottoscrizione. Da notare, inoltre, un incremento dei costi del 3.5% nel passaggio dal 2016 al 2017. Tale incremento è legato a doppio filo dall’introduzione dei rinnovi ogni 28 gironi in sostituzione della tradizionale fatturazione mensile.

Per quanto riguarda la fibra ottica, invece, le offerte fibra 100 Mega registrano un calo del 35% dal 2013 al 2017 con un costo medio che passa da 36 a 23 Euro. Da notare, inoltre, una flessione del 4.6% nel passaggio dal 2016 al 2017 che evidenzia il limitato impatto dei rinnovi ogni 28 giorni sui costi delle tariffe fibra. La crescita dei costi legata alla fatturazione ogni 4 settimane è, di fatto, annullata da una sostanziale flessione dei prezzi che garantisce diverse occasioni di risparmio per gli utenti. In questi anni registrano un calo anche le offerte fibra da 200 a 500 Mega con una flessione del 16% nel passaggio dal 2016 al 2017. Infine, le offerte fibra 1.000 Mega, che hanno debuttato sul mercato lo scorso anno, presentano oggi un costo medio periodico di 23,7 Euro.

 

Per quanto riguarda, invece, la copertura della fibra ottica sino a 1.000 Mega, lo studio di SosTariffe.it ha preso in considerazione la percentuale della popolazione italiana potenzialmente raggiungibile dalle offerte in fibra più veloci. Lo studio ha isolato i comuni raggiunti da questa nuova tipologia di fibra ottica ed ha considerato il totale degli abitanti di questi comuni in rapporto alla popolazione italiana. È bene sottolineare, in ogni caso, che non tutte le abitazioni dei comuni in cui è già disponibile la fibra sino a 1.000 Mega sono, di fatto, raggiunti dalla banda ultra-larga. Questi centri, ad ogni modo, rappresentano i punti scelti dai vari operatori per avviare la diffusione della fibra ottica sino a 1.000 Mega e, di conseguenza, queste aree dovrebbero entrare in copertura prima di altri.

 

L’analisi su base regionale della fibra ottica sino a 1.000 Mega ha evidenziato come la Campania e il Lazio risultino al primo posto per numero di abitanti potenzialmente raggiunti dalla fibra di nuova tecnologia. In totale, il 22,25% della popolazione italiana può, sempre potenzialmente, attivare un nuovo abbonamento con fibra 1.000. Considerando, ancora una volta, la diffusione su base regionale, invece, si nota come il 4.8% della popolazione dei comuni raggiunti dalla fibra 1.000 Mega si trova in Campania mentre il 4.7% si trova nel Lazio. In buona posizione si trova anche la Lombardia con quasi il 3%. Da notare, invece, la scarsa diffusione nelle Marche e in Trentino Alto Adige dove risiedono lo 0.17% e lo 0.19% degli italiani che, potenzialmente, possono accedere alla fibra sino a 1.000 Mega che, invece, risulta non ancora disponibile in Abruzzo, Molise, Basilicata e Valle d’Aosta.

Già in uno studio precedente, SosTariffe.it aveva evidenziato come le regioni meridionali risultassero quelle con più accesso alla tecnologia in fibra ottica e, di conseguenza, quelle caratterizzate da una velocità di navigazione superiore alla media nazionali. A pesare su questo aspetto, almeno in parte, sono i Bandi Eurosud che hanno incentivato, di molto, l’espansione della rete in fibra ottica nel Sud Italia.

Lo studio di SosTariffe.it ha analizzato anche l’impatto dell’introduzione sul mercato delle connessioni iper-veloci sino a 1000 Mega. Nel giro di un anno, ad esempio, in Umbria ed in Sardegna la velocità massima di navigazione è incrementata del 196% e del 189%. Risultati molto positivi anche per gli abitanti della Campania (+114%) e del Piemonte (+108%). Minore, invece, l’impatto registrato su Marche e Puglia che registrano un incremento inferiore al 15%.

La diffusione della fibra ottica, in particolare della tecnologia Fiber to the Home che consente di navigare da casa sino a 1.000 Mega, rappresenta un passaggio essenziale per il miglioramento della banda larga in Italia. Nel giro di un anno, ovvero dall’inizio della disponibilità di questa tecnologia, si è registrata una sostanziale crescita della diffusione della fibra ed un importante calo dei prezzi. Elementi che lasciano ben sperare per il futuro del settore.

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