La nostra prova di N26, la banca per smartphone (foto)

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Nicola Ligas

N26 è una banca tedesca nata nel 2013, che da questa estate può contare oltre 500.000 clienti in Europa. La sua particolarità, ed il motivo per cui l’abbiamo provata, è quella di essere nata espressamente per l’uso con smartphone. Tramite l’app potrete infatti fare di tutto, a cominciare dall’apertura del conto stesso, che avviene attraverso una semplice video chiamata. Vediamo quindi com’è fatta e come funziona N26, la banca per smartphone.

N26: Costi

Dedichiamo una paragrafo velocissimo a questo argomento, rimandandovi al sito ufficiale per approfondirlo. N26 offre sostanzialmente 3 tipi di conto corrente: base, Black e Business. Il primo e l’ultimo sono gratuiti, e dedicati rispettivamente a privati e partita IVA. Il secondo ha un canone mensile di 5,90€, ed ha la particolarità di non avere commissioni per il prelievo in valuta estera, oltre a godere di una polizza assicurativa con Allianz che copre varie eventualità quando siete in viaggio. In più la carta di debito associata è nera e personalizzata. Per i dettagli in merito consultate questa pagina.

In linea di massima, N26 è gratuita sia nell’apertura che nella gestione del conto. L’unica spesa, al netto del possibile canone del conto Black, è l’IVAFE, l’imposta per i conti correnti detenuti all’estero (l’IBAN di un conto N26 inizia infatti con DE, perché il conto è in Germania), dal costo di 34,20€. Se però “il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti conto e dai libretti non è superiore a 5.000 euro”, non dovrete pagare l’IVAFE, come riportato nel PDF con tutti i possibili costi del servizio.

Potete quindi scegliere voi se usare N26 come fosse una prepagata, o come un conto vero e proprio (quale è). Non ci soffermeremo però oltre sull’aspetto economico, perché esula dallo scopo di questo articolo. Vediamo invece come funziona l’app per smartphone di N26.

Apertura conto

L’apertura del conto avviene tramite l’app stessa, ed è di una semplicità disarmante. Dopo aver compilato alcuni campi canonici (nome, cognome, data di nascita, ecc.) partirà una video chiamata (con un operatore italiano e senza costi per l’utente) all’interno dell’app stessa. Assicuratevi quindi di essere in un luogo silenzioso e ben illuminato, perché nel corso della chiamata dovrete sfruttare la fotocamera posteriore del vostro smartphone per inquadrare un documento di identità.

A questo proposito, l’unico vincolo per poter aprire un conto, oltre ad essere maggiorenni, è che abbiate un passaporto o una carta d’identità plastificata. Nessun altro documento sarà accettato, pertanto se non aveste uno di questi due, è inutile anche solo provarci. Ulteriore pre-requisito, ormai scontato: iOS 9 o Android 4.4 o superiori.

Interfaccia e funzioni

La home dell’app è piuttosto semplice, e vi accoglie subito con il saldo del vostro conto e tutte le transazioni in ordine cronologico, partendo dalla più recente, elencate subito sotto. Scorrendo queste ultime, il saldo mostrato si aggiorna via via a seconda della data a cui siete arrivati.

La seconda scheda, Risparmi, si riferisce invece ad un servizio non ancora attivo in Italia, pertanto la ignoreremo. In altro a destra abbiamo invece la cash map, cioè un elenco (su mappa) di tutti gli ATM vicini dove prelevare. Vanno bene sia bancomat che postamat: in ogni caso non ci sono commissioni di prelievo in Italia. Se ci fossero delle filiali partner di N26, saranno evidenziate su mappa anche queste ultime.

Tornando alla home, abbiamo anche la classica lente di ingrandimento della ricerca. Si tratta di una ricerca globale, che andrà quindi a ricercare sia nei tag che nelle transazioni, permettendovi di trovare facilmente ciò che volete.

Tramite il pulsante FAB (un cerchio azzurro con un “+” al centro, in basso a destra nella home) potrete richiedere o inviare denaro tramite MoneyBeam, un sistema di trasferimento istantaneo e senza costi tra clienti N26. Lo abbiamo provato un paio di volte, ed in effetti è esattamente ciò che dice: veloce e gratuito.

In alternativa, non mancano ovviamente i classici bonifici, che potete eseguire comodamente da smartphone, andando semplicemente a compilare l’instestazione del beneficiario e inserendone l’IBAN. Potete anche scegliere in quale valuta effettuare il bonifico, casomai non voleste utilizzare gli euro. La procedura è davvero rapida e semplice, ed anche gratuita. Per autorizzare il trasferimento di fonti, dovrete inserire il vostro PIN, che può essere modificato previo inserimento del token di 10 cifre stampato sul retro della carta N26. Proprio il fatto di poterlo cambiare con facilità, è un gradito elemento di sicurezza in più.

Ultima nota: nel caso in cui effettuiate una transazione in valuta extra euro, verrà inizialmente indicato un valore in euro approssimativo, e soggetto a modifiche a causa del tasso di cambio (viene applicato quello di MasterCard). Nel giro di un paio di giorni, quando la transazione sarà effettivamente conclusa, vedrete il valore effettivo, come mostrato negli ultimi due screenshot qui sotto).

Le “chicche”

Fin qui abbiamo descritto bene o male quello che fanno molte app dei vari istituti di credito. N26 lo fa particolarmente bene, con una grafica pulita ed intuitiva, ma le sue vere “chicche” sono altre.

Anzitutto abbiamo la sezione statistiche, che raccoglie ed esemplifica con dei grafici a torta le spese e le entrate mese per mese. Tutto è automatico, quindi voi non dovrete fare nulla. Ogni transazione viene infatti collocata automaticamente in una categoria (che potete comunque cambiare nel caso non fosse corretta, anche se 9 volte su 10 lo è), ed in base a questa divisione in categorie viene creato il relativo grafico di entrate ed uscite. Peccato che l’elenco di categorie sia fisso e non editabile. Ci sono tantissime voci, ma sarebbe stato gradito poterne aggiungere / togliere alcune. Inoltre poteva essere utile unire entrate ed uscite in un unico grafico, anziché averli per forza separati.

Oltre alle categorie, potete aggiungere dei tag ad ogni transazione. Anche questi vengono creati in automatico, ma li potete modificare al volo, aggiungendone di nuovi o togliendo quelli propositi se non fossero corretti. Anche in questo caso c’è però una pecca, ovvero manca una pagina di gestione dei tag, dove andare magari a rinominarli o eliminarli. Anche i tag concorrono comunque alla ricerca globale cui accennavamo prima.

Ci sono poi delle funzioni relative alla carta N26 che abbiamo trovato particolarmente utili e sicure. Tramite un semplice toggle, potete infatti abilitare/disabilitare al volo le seguenti funzioni:

  • Pagamenti all’estro
  • Pagamenti online
  • Prelievo di contante

Il cambiamento (a patto ovviamente di avere lo smartphone connesso alla rete) è istantaneo. Se siete paranoici, potete insomma disabilitare tutto, ed abilitare all’occorrenza il servizio che vi occorre, quando vi occorre. Non solo.

Potete anche bloccare e sbloccare la carta con un semplice clic. Abbiamo verificato “su strada” anche questa opzione, ed anch’essa è istantanea. Con carta bloccata, è inutilizzabile per pagare tramite POS o prelevare.

Inoltre, anche il PIN della carta può essere cambiato. Anche in questo caso avrete bisogno del token completo della carta N26, ed anche in questo caso il cambiamento è istantaneo. Cambiare il PIN di una carta è in effetti un vantaggio non indifferente, che in pochi permettono e soprattutto non con questa semplicità ed immediatezza.

Infine, se tutte queste misure cautelative non bastassero, potete anche variare al volo i limiti di prelievo e pagamento giornalieri, semplicemente trascinando uno slider, da 0 fin a 20.000€ massimi. Volendo fare i pignoli, potremmo aggiungere che tali slider sono un po’ troppo sensibili, considerando l’ampio intervallo che coprono, e bastano minimi movimenti per fare salti da centinaia di euro. Ma è proprio un voler cercare il pelo nell’uovo.

Conclusioni

Ci sarebbero anche altre piccole cose da aggiungere, come l’estrema efficienza delle notifiche, sempre puntuali. La completezza delle schede di ogni transizione, cui potete anche associare una foto scattata col telefono. O il fatto che invitando degli amici in N26 riceverete 15€ per ciascuno di quelli che caricheranno effettivamente il proprio conto. O ancora il supporto Apple Pay in arrivo. Il succo è che l’esperienza su smartphone di N26 ci è piaciuta: semplice, veloce, ben strutturata e soprattutto davvero molto completa, con tante funzioni che molte altre banche non hanno.

A scanso di equivoci, visto che finora non ne abbiamo parlato, c’è anche l’online banking, raggiungibile dal sito ufficiale, ma anch’esso esula dagli scopi di questo articolo.

Nota finale: questo non è un contenuto sponsorizzato, ma frutto di una prova personale, durata circa un mese, come potete vedere dai numerosi screenshot pubblicati, e come tale soggettiva. Non stiamo in alcun modo garantendo nulla per conto di N26, né in modo esplicito né implicito; il nostro giudizio si limita alla qualità ed alle funzioni dell’app.

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