Patto per il Turismo 4.0, stanziato plafond di 5 miliardi di euro in tre anni

Ristrutturare ed ammodernare le strutture ricettive sfruttando le opportunità del Piano Impresa 4.0, migliorare la raggiungibilità delle destinazioni, incrementare la qualità dell’accoglienza e della formazione degli operatori: sono questi i punti salienti dell’accordo siglato tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact) e il Gruppo Intesa Sanpaolo a sostegno del sistema turistico italiano.

 

L’iniziativa prevede l’attuazione del “Patto per il turismo 4.0”, che potrà contare su una linea di credito fino a 5 miliardi di euro in tre anni.

Il Patto è stato ufficializzato alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, e del responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese.

 

Si parte dal presupposto che per consolidare i risultati sin qui raggiunti in termini di arrivi e soggiorni sul territorio nazionale (tra stranieri e residenti, 117 milioni di arrivi e 403 milioni di presenze tra il 2008 ed il 2016 secondo dati Istat), è necessario che il nostro Paese si doti degli strumenti necessari per agganciare il trend e creare un vantaggio competitivo del nostro sistema turistico: “rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori significa ristrutturare ed ammodernare le strutture ricettive, incrementare la qualità dell’accoglienza e della formazione degli operatori attraverso processi di innovazione e digitalizzazione, anche facendo proprio il modello espresso da Industria 4.0, nonché migliorare la raggiungibilità delle destinazioni”.

Il turismo in Italia ha un peso dell’11% circa sul PIL e del 12,5% sull’occupazione.

 

Le quattro mosse per innovare il settore turistico secondo le linee guida 4.0

Prima di tutto vanno individuati gli strumenti per estendere al settore del turismo le opportunità offerte dal Piano Impresa 4.0. In particolare, per rendere ammissibili i benefici del superammortamento e dell’iperammortamento anche i progetti di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici destinati al turismo e alla cultura.

 

C’è poi da valorizzare il settore turistico nelle valutazioni di merito creditizio. Oltre al tema della coerenza dei singoli progetti, con le priorità previste dal Piano Strategico del Turismo (PST) e dai Piani attuativi annuali, verrà riservata un’attenzione particolare alle formule di aggregazione, come strutture diffuse e filiere orizzontali.

 

Verranno inoltre valorizzati fattori intangibili come qualità del management, formazione, utilizzo di canali internet di vendita o di metriche basate sui giudizi espressi dalla clientela (es. web reputation).

 

Bisogna sviluppare iniziative di sostegno mediatico e culturale. Organizzazione di eventi ad alta attrattività mediatica, volti a “raccontare l’Italia e il suo territorio”, passando dall’approccio di viaggio generico e tradizionale a quello esperienziale ed emozionale. Attivabili anche iniziative trasversali per cogliere al meglio le opportunità offerte dall’Art bonus.

 

È opportuno, infine, ideare e promuovere iniziative formative finalizzate a sviluppare percorsi di crescita professionale e manageriale. Intesa Sanpaolo renderà disponibili metodologie e contenuti formativi adottati al proprio interno, fruibili anche in modalità elearning personalizzabile. Offrirà assistenza per la ricerca e l’utilizzo di fondi per la formazione continua, anche con forme di prestito d’onore per consentire la formazione degli studenti non solo a livello accademico.

 

 

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