Qualcomm Tech Summit: sul palco Xiaomi, AMD, Samsung e Microsoft

Emanuele Cisotti

Si chiama Tech Summit ed è l’evento annuale in cui Qualcomm annuncia i piani per il futuro e fa il resoconto di quanto fatto fin’ora. Quest’anno però l’evento ha un sapore particolare avendo spostato il focus sui partner con cui lavora piuttosto che su se stessa. Questo dimostra che l’utilizzo che le altre aziende fanno della tecnologia Qualcomm è più importante della tecnologia stessa. E non è cosa da poco.

L’unica parte autoreferenziale della prima giornata di Tech Summit è solo quella relativa al 5G. Una tecnologia che “farà diventare le connessioni wireless proprio come l’elettricità”. Non ci dovremo più preoccupare della sua presenza che potrà essere data per scontata, garantendo quindi a qualsiasi dispositivo di connettersi ovunque. E non è un progetto a lungo termine: il 5G arriverà sui primi prodotti nella prima metà del 2019 e si attendono quindi i primi annunci al Mobile World Congress dello stesso anno.

Il 5G cambierà il modo di utilizzare i dispositivi mobili, così come la domotica e anche il nostro computer. È su questo punto che Qualcomm si soffermerà durante questo evento. Computer sempre pronti, sempre connessi e che si sincronizzano anche in standby, proprio come uno smartphone. È quello che ci dice anche Terry Myerson, executive vice president, Windows and devices group, di Microsoft. E questo sarà possibile, proprio come negli smartphone utilizzando la piattaforma Snapdragon. E per completare questa visione salgono sul palco tutti i partner più importanti dell’azienda che poi, nel mondo dell’informatica e delle telecomunicazioni sono fra i più importanti nomi del mercato. Inizia ASUS presentando il suo NovaGo, un 2-in-1 con 22 ore di utilizzo multimediale con un prezzo che parte da 599$ e che arriverà anche in Italia. Passa la palla poi a HP con il suo tablet convertibile Envy X2 con cover-tastiera.

È una chiara battaglia a Intel che negli ultimi anni ha fatto una partita in solitaria nel mondo dei notebook. Chi beneficerà di questa corsa arrembante di Qualcomm potrebbe essere poi AMD che sale sul palco a sorpresa annunciando che utilizzerà i chip Qualcomm per offrire connettività Gigabit LTE sui suoi prossimi processori Ryzen. Una collaborazione di quelle che nel mondo dell’informatica non si vedeva da tempo e che potrebbe seriamente impensierire Intel sul lungo periodo.

Non poteva mancare l’operatore di turno, in questo caso lo statunitense Sprint che ci ha spiegato come il 5G porterà benefici per tutti e come loro siano pronti con il più ampio spettro di frequenze negli USA, cosa sicuramente poco rilevante per il nostro mercato. E poi c’è Dr. ES Jung, presidente e general manager, foundry business, di Samsung. Viene confermato il patto per la produzione dei processori. Anche il prossimo processore Snapdragon 845 sarà prodotto infatti nelle fabbriche dell’azienda coreana, così come successo anche per Snapdragon 835.

E a chiudere l’evento sale sul palco Lei Jun, fondatore e capo di Xiaomi. Viene annunciato che il prossimo top di gamma dell’azienda avrà Snadpragon 845 e che la collaborazione con Qualcomm continuerà, seguendo l’ormai consolidata serie di prodotti top di gamma che Xiaomi lancia da anni con piattaforma Snapdragon.

Erano anni qualcuno nel mondo hardware non riusciva a smuovere così tante aziende e a portare così tanti CEO o presidenti di varie aziende sullo stesso palco. L’azienda californiana sembra intenzionata a non rallentare neanche un po’ nella corsa verso un mondo mobile first e questo Tech Summit sembra confermare proprio questo.

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