Tasse e dazi doganali: una guida rapida

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Viste le difficoltà che ha avuto la spedizione Italy Express di Gearbest (fortunatamente in risoluzione), ci arrivano sempre più spesso domande sulle importazioni extra UE (visto il grande interesse per i prodotti cinesi). In sostanza su come funzionano tasse e dazi doganali, e se ci sono modi per evitarli.

La cosa non ci sorprende affatto: sapere quanto andremo a pagare è fondamentale per stimare la convenienza di un articolo e di un acquisto.

In questa guida cercheremo al nostro solito di essere chiari e concisi, per fornirvi le risposte che state cercando. Ovviamente la nostra guida sarà più orientata ai prodotti elettronici (visto che è il nostro campo) e nel compilarla abbiamo cercato di mettere tutta la nostra pluriennale esperienza con gli store cinesi e le importazioni.

Cosa sono IVA e dazi? Sono la stessa cosa?

Nonostante molti fanno confusione si tratta di due tasse diverse. Il motivo è semplice: spesso vanno di pari passo, i paesi Extra UE da cui si importa di solito non hanno l’IVA che è invece presente in misura variabile in ogni paese UE. Quindi quando si importa qualcosa di solito tocca pagare l’una e l’altra e per questo i consumatori fanno confusione.

Sotto quale limite non si pagano i dazi e l’IVA?

I limiti sono diversi a seconda della situazione.

Se siete un privato ed acquistate da un negozio o da un commerciante extra UE, non pagherete niente se l’intero importo della transazione (costo della merce + costo della spedizione) è inferiore ai 22 €.

Se l’importo della transazione è compreso fra i 22,01 € e i 150,00 € pagherete solo l’IVA. Se supera i 150 € invece vi toccherà pagare tutto sia i dazi che l’IVA.

Se invece acquistate da un privato cittadino, non pagherete niente se l’intero importo della transazione è inferiore ai 45 €. Se superiore a questa soglia invece vi toccherà pagare sia i dazi che l’Iva.

Il dazio  e l’iva sono calcolati in base alla dichiarazione sul valore del bene effettuata dal venditore al momento della spedizione (il valore è presente sulla fattura che deve accompagnare il pacco).

Come si calcola quanto si deve pagare fra tasse e dazi?

L’iva è la cosa più semplice da calcolare, per i prodotti non di prima necessità e quindi per quelli tecnologici o per i capi di abbigliamento, da noi è al 22% (in ogni caso è indicata precisamente nel TARIC). Va calcolata sull’intero importo della transazione ( costo della merce + spedizione).

Per i dazi la situazione è più complicata, in quanto il loro valore varia in base al tipo di prodotto (in termini tecnici categoria merceologica). La tassa doganale in Italia è calcolata in base al  Tariffario Integrato Comunitario (per gli amici TARIC), che è tenuto aggiornato dalla agenzia italiana delle dogane e dei monopoli.

Andate a questa pagina e se Chrome vi dà un avviso non vi preoccupate: il sito è sicuro anche se non è in https e pare uscito direttamente dagli anni 90 (si cita Internet explorer 5.1 e netscape!).

  • In alto a sinistra nella arcaica interfaccia individuate il menù Nomenclature e dentro questo la voce Taric e infine Indice Taric.
  • Ci sono varie categorie individuate quella a cui fa riferimento il vostro prodotto e cliccate sul numero corrispondente.
  • Individuate quindi la sotto-categoria più adatta e nuovamente cliccate sul numero associato.
  • Nella pagina che compare vi tocca cliccare sulla voce misure di importazione dove dovete inserire il paese di provenienza.
  • Nella nuova schermata vi interessano due valori Dazio paesi terzi (che è la percentuale di dazio da pagare) e Imposta valore aggiunto (che è la percentuale di IVA applicata).

Adesso potete avere una stima molto precisa di quanto pagherete l’importazione del bene.

Il pagamento di tutte le spese IVA e dazi avviene in contanti alla ricezione del pacco praticamente in contrassegno.Vi consigliamo quindi in questi casi di tracciare la spedizione per sapere in quale giorno verrà effettuata la consegna e  così disporre dei soldi necessari altrimenti vi toccherà provvedere al ritiro presso l’ufficio postale o al deposito del corriere.

Quali sono i metodi che si usano per evitare la dogana?

I metodi classici oramai sono poco efficaci, oramai le dogane di tutto il mondo considerano sospetti e controllano sopratutto questi pacchi.

Per metodi classici, intendiamo l’utilizzo della dicitura regalo (gift) anche quando si trattava di acquisti. E la sistematica falsificazione degli importi che venivano abbassati per passare sotto la soglia dei 22 € di cui abbiamo parlato.

Grazie al grande numero di pacchi che passano ogni giorno dalla dogana, si può ancora sperare con un minimo di fortuna di farla franca soprattutto se si usano spedizioni lente e senza tracciamento.

Quindi come fare nel 2017 ad evitare di pagare la dogana importando da paesi come la Cina?

Nel caso della Cina, moltissimi negozi locali fanno laudi affari con i clienti europei, e quindi organizzano modi per evitare la dogana.

Alcuni organizzano spedizioni che grazie ad apposite società eludono la dogana e fanno arrivare i pacchi in un magazzino europeo (tipicamente Londra o il Lussemburgo) e poi li rispediscono dall’interno dell’unione europea.

Tipici esempi di questa strategia sono la spedizione Italy Express di Gearbest, e la spedizione ZDP di TOMTOP.

Altri invece creano dei magazzini europei, importano lì i beni e quindi li spediscono da dentro l’unione Europea evitando qualsiasi pericolo di dazi.

Per fare qualche esempio di questa tipologia di negozi, possiamo citare Banggood con la sua EU Warehouse e Geekbuying che ha addirittura un magazzino in Italia.

Conclusioni

Il nostro articolo sulle tasse e dazi doganali è arrivato alla sua conclusione, ci auguriamo di aver risposto a tutte le vostre domande se ne avete altre non esitate a lasciarci un commento.

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