Telecamera IP: come funziona

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Stai allestendo un sistema di videosorveglianza per la tua abitazione e, non volendo investire grosse cifre nell’acquisto di sistemi di livello professionale, hai intenzione di acquistare delle telecamere IP da piazzare in vari punti della casa? Ottima scelta! Le telecamere IP sono telecamere che si connettono a Internet e permettono di sorvegliare facilmente la casa da remoto. Inoltre possono essere in grado di registrare quanto ripreso e di salvarlo su schede SD, NAS o dischi esterni. Spesso hanno anche un sensore per rilevare i movimenti sospetti e un sistema per la visione notturna: insomma, tutto quello che può servire per sorvegliare casa in maniera efficace senza spendere cifre folli.

Vorresti saperne di più? Bene, se la tua intenzione è quella di approfondire la conoscenza delle telecamere IP e del loro funzionamento, sappi che ti trovi nel posto giusto al momento giusto! Nelle prossime righe, infatti, ti illustrerò tutto quello che c’è da sapere sulle telecamere IP e ti aiuterò, così, a creare un sistema di questo tipo. Tra l’altro, ci tengo a precisare che le telecamere IP non sono utili soltanto per l’allestimento di complessi sistemi di videosorveglianza, ma anche per scenari un po’ più semplici, come il monitoraggio di un bambino o la realizzazione di riprese nascoste per provare comportamenti sospetti.

Coraggio, prenditi un po’ di tempo libero, siediti tranquillo e leggi attentamente tutto quanto ho da dirti sulle telecamere IP. Ti garantisco che alla fine d questa lettura sarai così autonomo da saper esattamente come configurare la tua sorveglianza e, soprattutto, quale telecamera (o quali telecamere) acquistare. A questo punto non mi resta che augurarti buona lettura e, perché no, buon divertimento!

Indice

Cosa è una telecamera IP

Telecamera IP: come funziona

Come accennato in precedenza, le telecamere IP sono dispositivi in grado di collegarsi ad Internet e di essere comandati da remoto: possono inviare e ricevere dati tramite Internet o la rete locale e interagire con dispositivi quali computer, smartphone e tablet.

Ciò significa che una telecamera IP può trasmettere le riprese in tempo reale a computer, smartphone o tablet connessi in remoto o a dispositivi connessi alla rete locale, come ad esempio DVR o NVR (di cui ti parlerò meglio più avanti) in modo da consentire il controllo degli ambienti da praticamente qualsiasi posizione al mondo: è proprio questo aspetto che distingue le telecamere IP dalle telecamere cosiddette a circuito chiuso: in quest’ultimo caso, infatti, le immagini possono essere visualizzate soltanto da una postazione locale, interna al posto che si controlla. Le telecamere IP aboliscono questo limite affidandosi a Internet.

Nonostante le telecamere IP abbiano avuto successo solo in tempi recenti, complice la totale diffusione di Internet, questi dispositivi sono in commercio fin dalla seconda metà degli anni 90, ma costavano moltissimo e quindi erano quasi ad esclusivo appannaggio del mercato business . Col passare del tempo, i prezzi di queste telecamere si sono abbassati, sono state semplificate le loro procedure di configurazione e così siamo arrivati a una loro diffusione di massa. Ecco perché te ne parlo oggi e ti consiglio di prenderle in considerazione per il tuo sistema di videosorveglianza domestico.

Caratteristiche di una telecamera IP

Caratteristiche di una telecamera IP

Fatto tuo il concetto di telecamera IP, è arrivato il momento di parlare delle caratteristiche che bisogna prendere in considerazione per valutare questo tipo di dispositivo. Come ti ho accennato poc’anzi, esistono telecamere IP adattabili a differenti situazioni ed esigenze, questo grazie alle varie caratteristiche (tecniche e non) che le distinguono.

Giusto per farti qualche esempio, alcune telecamere IP sono dotate di slot per microSD e in grado di eseguire autonomamente registrazioni, altre sono dotate di particolari rivestimenti che le rendono resistenti agli agenti esterni, altre ancora si possono muovere per ampliare l’angolo di visuale, e così via.

Per scegliere la telecamera IP più adatta a te, è necessario che tu abbia le idee chiare sul tipo di sorveglianza che hai bisogno, e per farlo ti consiglio di analizzare attentamente le caratteristiche che sto per elencarti di seguito.

  • Qualità dell’immagine – ad oggi, molte telecamere IP sono dotate di risoluzione HD (1280 x 720 pixel): chiaramente più la risoluzione è alta, più nitide risultano le immagini catturate da quest’ultima, ma bisogna tenere in considerazione anche il fattore relativo alla velocità della rete. Tieni presente che più è alta la qualità dell’immagine, più aumenta il peso del file e, di conseguenza, maggiore velocità serve a farla arrivare al dispositivo di destinazione. Se tu hai intenzione di controllare le tue telecamere IP usando un collegamento a Internet di velocità non molto elevata, ti consiglio di risparmiare qualche soldo e optare per un modello a risoluzione minore dell’HD. Anche l’ottica e i frame per secondo hanno la loro influenza sulla qualità delle immagini: occhio dunque all’apertura focale (per l’acquisizione delle immagini in condizioni di scarsa luminosità) e al numero di frame per secondo in fase di acquisizione (più il numero è alto, più le immagini sono nitide). Altro fattore importante per quanto riguarda la qualità è il formato in cui le immagini vengono acquisite: in genere è bene che la IP cam scelta sia compatibile con il formato H.264, il miglior compromesso tra pesochiarezza delle immagini, e che supporti gli standard di compressione più comuni come MPEG4 per i video, e JPEG per le immagini.
  • Connettività – il fulcro delle telecamere IP è la possibilità di collegarle a Internet, e ciò può avvenire principalmente in due modi diversi. Molte IP cam sono dotate soltanto di modulo Wi-Fi: in tal caso, possono collegarsi tranquillamente a reti senza fili ma necessitano di alimentazione elettrica, dunque di una presa nelle vicinanze. Altre telecamere IP, invece, sono dotate di sola connettività Ethernet, e quindi hanno bisogno di un collegamento tramite cavo al router o al dispositivo NVR per trasmettere le immagini. Tra queste, sono particolarmente interessanti quelle compatibili con la tecnologia PoE (o power over ethernet) che, previa l’acquisto di un piccolo adattatore, permettono di usare il cavo Ethernet sia per la connettività che per l’alimentazione elettrica andando così a eliminare il problema della necessità di una presa.
  • Registrazione – la maggior parte dei modelli di telecamere IP permette di acquisire e registrare le immagini attraverso particolari software per PC o app per cellulari, i cosiddetti “programmi per videosorveglianza” di cui ti ho parlato in un mio tutorial a tema. Alcune IP cam sono invece in grado di effettuare registrazioni totalmente automatiche, possono essere dotate di slot microSD per l’acquisizione diretta delle immagini, di un’interfaccia diretta con uno spazio cloud in cui caricare autonomamente le registrazioni, o di entrambe le caratteristiche. Tuttavia, per scenari più complessi o per registrare contemporaneamente da più telecamere IP, ci si può affidare a dispositivi DVR (digital video recorder), NVR (network video recorder), oppure sfruttare un NAS, che solitamente offre la possibilità di interfacciarsi alle telecamere IP.
  • Inquadratura – le telecamere IP statiche sono certamente le più comuni ed economiche, offrono un’immagine ferma e un raggio d’azione limitato a quanto l’obiettivo riesce ad inquadrare dalla posizione in cui lo si pone, ma non sono le sole in commercio: esistono infatti anche IP cam in grado di spostarsi o con angoli di visuale più ampi. Le telecamere IP robotizzate possono letteralmente muoversi a distanza, le PTZ (pan-tilt-zoom) sono in grado di effettuare dei piccoli spostamenti in orizzontale e verticale, mentre le Fisheye sono dotate di una lente in grado di offrire una visuale a 360 gradi rispetto alla loro posizione.
  • Audio – le IP cam più economiche, spesso, non sono in grado di acquisire né di trasmettere audio. In commercio si trovano comunque modelli in grado di offrire audio monodirezionale, cioè di acquisire l’audio tramite un microfono, oppure audio bidirezionale che, in più, permettono anche di comunicare attraverso degli altoparlanti l’audio trasmesso attraverso un microfono presente su un altro dispositivo.
  • Sensori – altro aspetto molto importante da considerare. Numerose telecamere IP sono dotati di sensori di movimento che, se configurati, possono inviare un’email all’utente qualora venissero rilevati spostamenti nel raggio d’azione. Altro sensore che può essere presente a bordo di una telecamera IP è il sensore a infrarossi passivi, o PIR, in grado di acquisire immagini e/o rilevare movimenti anche quando la zona monitorata è al buio.
  • Ambiente d’uso – esiste una vera e propria differenza tra le telecamere IP da interno e quelle da esterno: queste ultime devono essere in grado di sopravvivere agli agenti atmosferici (pioggia, neve, sole battente, sbalzi termici) poiché sono progettate per funzionare all’aperto, e sono costruite con materiali più resistenti rispetto alle telecamere IP da interno, che sono invece più “delicate”, poiché progettate per funzionare al chiuso.

Insomma, le caratteristiche a cui badare sono davvero tante: come avrai intuito non è difficile scegliere, soprattutto se hai già un’idea – anche vaga – di come strutturare il tuo sistema di videosorveglianza.

Come funziona una telecamera IP

Come funziona una telecamera IP

Ora che hai chiare le caratteristiche tecniche che contraddistinguono una telecamera IP, è arrivato il momento di concentrarti e capire qualcosa in più riguardo al loro funzionamento. Solitamente, subito dopo aver acquistato, posizionato e collegato all’alimentazione una o più telecamere IP, bisogna procedere alla configurazione seguendo attentamente le istruzioni presenti nel CD/DVD compreso nella confezione, oppure la guida in linea del dispositivo stesso.

Come ti ho già spiegato, esistono alcune telecamere in grado di registrare autonomamente immagini e salvarle sulla microSD oppure inviarle sul cloud: sempre dal programma di configurazione, avrai la possibilità di impostare gli orari di registrazione o la registrazione continua, lo spazio massimo che una singola registrazione può occupare, il periodo di tempo dopo il quale eliminare le vecchie registrazioni o, ancora, la frequenza con cui queste devono essere caricate sul cloud. Completata la configurazione, puoi rivolgerti a uno specifico programma di videosorveglianza sia per consultare le registrazioni, che per visualizzare le trasmissioni in tempo reale.

Qualora avessi invece optato per una configurazione più complessa, che ad esempio comprende più telecamere IP messe insieme, dovrai fare affidamento a un dispositivo esterno, che prende il nome di NVR, o Network Video Recorder: questo permette di collegare contemporaneamente numerose IP cam, sia tramite cavo Ethernet (e dunque collegamento fisico) che tramite Internet (configurando invece al suo interno, singolarmente, l’indirizzo IP di ogni telecamera).

Il vantaggio di un dispositivo di questo tipo è quello di poter registrare visualizzare il segnale di più telecamere contemporaneamente, di poterle gestire e configurare da una sola posizione e, per di più, di poterle raggiungere da un singolo indirizzo IP, quello del dispositivo NVR stesso. Per questo tipo di configurazione, gli interventi necessari sono due: nel primo bisogna impostare il collegamento tra le singole cam e il dispositivo NVR, il secondo consiste invece nel configurare il NVR per l’accesso da Internet e/o da rete locale. Questo si fa, di norma, assegnando un indirizzo IP statico all’NVR, aprendo le sue porte nel router e, infine, configurando un servizio di conversione automatica DNS come No-IP (di cui ti ho parlato nello specifico nel mio tutorial su come configurare desktop remoto): in tal modo, il registratore di rete è sempre disponibile anche tramite Internet e può essere consultato, oltre che configurato, da remoto. Come ti ho già accennato in precedenza, alcuni NAS prevedono anche funzionalità da NVR.

Quale telecamera IP acquistare

Quale telecamera IP acquistare

Se hai raggiunto questa parte della mia guida significa che hai acquisito tutte le conoscenze necessarie per muovere il grande passo e acquistare una o più telecamere IP, così da creare con le tue mani un efficiente sistema di videosorveglianza. Come hai avuto modo di apprendere, di telecamere IP ce ne sono tante, ognuna adatta ad uno scenario differente: metti nero su bianco tutte le caratteristiche di cui hai bisogno, fai un lungo sospiro e preparati a sborsare qualche soldino. Non preoccuparti, esistono telecamere IP anche molto economiche e utili anche per monitorare semplicemente una data zona della casa, ad esempio la culla del tuo bambino.

Vorresti una mano anche nella scelta della telecamera IP più adatta a te? Non preoccuparti, non ho intenzione di lasciarti solo proprio in questa fase: leggi attentamente il mio tutorial sulle migliori telecamere IP in commercio e, stanne certo, effettuerai l’acquisto (o gli acquisti) più consoni alle tue necessità.

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