Template responsive su WordPress: come sceglierlo

In CMS e E-Commerce, Programmazione 37 views

A cura di Marco Mattioli

del 26 ottobre 2017


WordPress costituisce uno strumento fra i più usati per quanto concerne la messa a punto di siti web e blog, forte di una immediatezza d’uso invidiabile. Non è infatti strettamente indispensabile aver acquisito conoscenze approfondite nell’ambito della programmazione web per riuscire ad utilizzarlo con risultati più che soddisfacenti. I template o modelli rappresentano una soluzione davvero comoda per la creazione e l’inserimento di contenuti dai vario genere all’interno di una pagina web e risulta pertanto essenziale sceglierli nel modo più appropriato. Se anni fa ci si poteva in qualche modo accontentare dei template resi disponibili nel sito di riferimento di WordPress, l’evoluzione dei siti Internet ha via via portato ad una richiesta crescente di nuovi temi.

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Occorre inoltre tenere conto della diffusione inarrestabile dei terminali mobili, la quale ha inevitabilmente portato alla necessità di sviluppare siti capaci di adattarsi automaticamente alle diverse risoluzioni degli schermi nei quali vengono visualizzati. Il fine naturale è di rendere più amichevole l’esperienza di navigazione, indipendentemente dal device utilizzato. Uno dei primi aspetti da prendere in esame nella scelta di un template responsive (e non solo) è la veste grafica, la quale in alcuni casi può risultare determinante per far accrescere l’interesse nei confronti di un determinato sito. Un altro elemento da tenere adeguatamente in considerazione riguarda l’usabilità, quanto cioè il template (unitamente ai componenti aggiuntivi) riesca a rendere immediata l’esperienza d’uso.

La scelta dovrebbe ad esempio agevolare l’individuazione dei contenuti d’interesse e rendere accattivanti le pagine da consultare, senza al contempo influire negativamente sulla reattività del sito stesso. La fluidità operativa è infatti un elemento sovente trascurato, andando in certi casi a limitare le potenzialità in termini di frequentazione. Il numero di modelli gratuiti è notevole, ma vi è anche la possibilità di accedere ad insieme nutrito di template a pagamento tale da ampliare la scelta in modo considerevole. Un ulteriore aspetto da esaminare si riferisce alla personalizzazione dei moduli, la quale dovrebbe consentire di andare incontro alle più diverse esigenze, al di là della destinazione d’uso dei siti da mettere a punto.

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